Uomo e ambiente, amianto e asbestoPuò sembrare storia lontana, due secoli fa, eppure… negli anni del secondo dopoguerra, si assiste all’introduzione nel mercato internazionale dell’amianto. L'amianto, chiamato anche asbesto, è un minerale naturale a struttura fibrosa appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. E' presente naturalmente in molte parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto. Amianto in greco significa immacolato, incorruttibile. Il termine asbesto equivale totalmente ad amianto, e in greco significa perpetuo, inestinguibile. L'amianto resiste a fuoco e calore, ad agenti chimici e biologici, ad abrasione e usura e ad agenti chimici e biologici; resiste a temperature anche di 500° C e, miscelato ad altre sostanze, anche a temperature maggiori. La sua struttura fibrosa gli conferisce una notevole resistenza meccanica ed una alta flessibilità.

E' facilmente filabile e può essere tessuto. E' dotato di proprietà fonoassorbenti e termoisolanti. Si lega facilmente con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC). Per anni è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo, con estese e svariate applicazioni industriali, edilizie e in prodotti di consumo. Sembrava che ancora una volta la scienza e la tecnica avesse messo a disposizione dell’uomo una grande risorsa per modificare e migliorare l’ambiente per i suoi scopi… ma già negli anni ’60 alcuni ricercatori, sottovalutati ed inascoltati (involontariamente, forse…) dimostravano che alle qualità dell'amianto, si contrapponeva un paradosso: le fibre e la polvere di asbesto sono estremamente pericolose per la salute umana. Qualunque amianto risulta infatti cancerogeno per l'uomo. La prima malattia che venne riconosciuta come provocata dalla polvere di amianto è l'asbestosi, che fu descritta in Inghilterra nel 1900. Nel 1934 venne descritto per la prima volta un particolare carcinoma primitivo della pleura, che fu denominato mesotelioma, e in seguito riscontrato anche nel peritoneo. Mentre l'asbestosi è una malattia tipicamente professionale, i casi di mesotelioma si riscontrano anche fra la popolazione non esposta professionalmente, ma residente in zone ove esistono insediamenti industriali che lavorano amianto. Il mesotelioma è infatti un segnalatore tipico di presenza di amianto, in quanto la quasi totalità dei casi è riconducibile ad una esposizione ad asbesto (un esempio è dato dagli operai della cava di Balangero - Torino). Qualcuno potrebbe obiettare che l’uomo, il mondo politico ha già preso coscienza del problema, e sta provando a rimediare. Vero, ma l’uomo continua a cambiare l’ambiente con scienza e tecnica, e l’ambiente risponde per le rime… è storia recente: scienziati di diversi Paesi europei sul tema «Ambiente chimico, riproduzione e sviluppo del bambino» concordano su una diminuzione della produzione di spermatozoi nell'uomo della metà negli ultimi cinquant'anni, mentre il cancro ai testicoli è invece aumentato del doppio in vent'anni, attribuendo il tutto alle sostanze chimiche presenti in quasi tutti i prodotti di uso quotidiano, e utilizzate per ammorbidire la plastica, che agiscono direttamente sull' organismo alterandone il sistema ormonale. Gli europei hanno perso negli ultimi vent'anni il 40% dei loro spermatozoi e quelli rimasti sono di qualità mediocre, cioè hanno una minore mobilità. Diverse ricerche hanno mostrato un legame diretto tra il contatto di alcuni agenti chimici per ammorbidire la plastica che si trova in alcuni contenitori alimentari come biberon, e in creme cosmetiche, deodoranti, saponi - e il calo di spermatozoi. Spesso la contaminazione avviene già nel ventre materno. L’ambiente che stiamo modificando ci sta lentamente estinguendo; forse la stessa tecnica ci viene incontro, con le tecniche di fecondazione assistita, gli uteri in affitto, la banca del seme, ma siamo veramente disposti ad accettare tutto ciò senza riflettere o cambiare?

continua...