Disegno omino con bottiglia UbriacoUbriachi… chi non si è mai ridotto così o non ha avuto un amico che si sia ridotto così?

È una evenienza frequente, quella dell'etilismo acuto, specie al sabato, e spesso tutto si risolve in poco o nulla (mal di testa, nausea e inappetenza il giorno dopo), tuttavia l’etilismo acuto può degenerare e richiedere un intervento da parte di chi ha mantenuto il senno.

Alcune informazioni sono essenziali:

  • che tipo di bevande alcoliche sono state assunte;
  • se l’assunzione di bevande è avvenuta a stomaco vuoto o pieno;
  • se il paziente soffre di malattie epatiche o metaboliche;
  • se ha assunto anche farmaci o droghe.

I sintomi di un soggetto ubriaco sono tipici e noti:

  • odore alcolico del respiro, associato a manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale;
  • iniziale stato di esaltazione, con rossore al viso, occhi lucidi, polso e respiro aumentati di frequenza, perdita dei freni inibitori, logorrea, agitazione psicomotoria, nausea e vomito;
  • alla fase di esaltazione segue uno stadio di depressione, con atassia, balbettio, fusione binoculare, ipotermia, paralisi respiratoria, e nei casi più gravi di coma.

Se le funzioni vitali della persona ubriaca sono ben conservate, la cosa migliore consiste nel tenere il paziente sotto osservazione, evitando di fargli mangiare cose zuccherate (aumentano la gradazione alcolica), ed eventualmente facendogli mangiare qualcosa di leggero e tenendolo al caldo. Può essere utile nella fase iniziale, anche una puntura intramuscolo di glutatione ridotto e di metadoxina.

Nella fase di esaltazione, qualche goccia per bocca di tranquillani o sedativi (diazepam) può essere utile per evitare che il soggetti causi o si causi delle lesioni.

Nei casi un po’ più gravi di etilismo acuto è meglio recarsi in un pronto soccorso. Sicuramente la cosa più importante da fare è impedire che l'ubriaco possa fare del male a se stesso e agli altri.