Rappresentazione del pancreas

I tumori del pancreas non sono frequenti, tuttavia rappresentano in Italia una patologia importante, con indice di mortalità elevato, se la patologia non è presa per tempo. Analizzando il tumore dal punto di vista tissutale, essi si distinguono in tumori epiteliali (benigni e maligni), tumori delle isole pancreatiche, tumori non classificabili (rari), lesioni pseudo tumorali (alterazioni associate alla pancreatite cronica e lesioni cistiche congenite, da ritenzione, parassitarie). Sorvolando i tumori benigni, il cui riscontro è spesso occasionale ed asintomatico, sui tumori maligni si può affermare che la testa del pancreas è la localizzazione più frequente (75% dei casi), a seguire il corpo (17%) e la coda (8%).

Quali sono le caratteristiche e come plorifera il tumore al pancreas?

Se analizzata a vista, spesso la massa tumorale si presenta come una massa dura, biancastra, affondata nello spessore della ghiandola, con aree fibrose con sclerosi da pancreatite. Delle forme tumorali, istologicamente l’adenocarcinoma è quello più frequente (70-75% dei casi), caratterizzato dalla proliferazione epiteliale ghiandoliforme e dalla secrezione mucosa.

Le forme di tumore maligno del pancreas diffondono per metastasi o attraverso il dotto di Wirsung ed il coledoco, o per via ematica (vena porta, vena splenica), prediligendo regioni come i linfonodi, il fegato ed i polmoni.

Quali sono i sintomi del tumore al pancreas?

I principali sintomi sono così enunciabili, anche se la loro frequenza, presenza, e associazione è molto variabile:

  • Dimagrimento (conseguente alla insufficienza digestiva causata dal malfunzionamento della ghiandola pancreatica e dalla inappetenza)
  • Dolore: spesso intenso e costante, urente, con insorgenza improvvisa e modificabile con i cambi di postura, localizzato in genere nella regione centrale dell’addome
  • Ittero: il colore verdastro della cute si presenta in circa l’85% dei pazienti, dovuto a colestasi (spesso il tumore, localizzato nella testa del pancreas, comprime il coledoco terminale ed impedisce il deflusso biliare). Si può evidentemente associare a prurito, coluria (urine verdi), feci acoliche (senza colore).
  • Anoressia: la inappetenza è un sintomo possibile, associato come detto al malassorbimento
  • Disturbi dell’alvo: diarrea, ematemesi, melena
  • Ipostenia
  • Febbre
  • Tromboflebite
  • Enterorragie
  • Diabete

Come si diagnostica il tumore al pancreas?

La diagnosi necessita di accertamenti strumentali, dai meno specifici (radiografia con pasto baritato ipotonico, ecografia addominale, esami del sangue con enzimi pancreatici, transaminasi, bilirubina, TC addome), ai più specifici (scintigrafia pancreatica, gastroduodenoscopia, laparoscopia, arteriografia selettiva, colangiografia percutanea trans epatica o CPT).

Un cenno a parte meritano i marker tumorali, indici ematici di presenza di tumore. CEA, alfa-fetoproteina, antigene oncofetale POA sono i più usati, ma le ricerche ad oggi indicano nuove frontiere.

Come si cura il tumore al pancreas?

Fatta la diagnosi, la prognosi dipende dalla stadiazione, cioè dalla evoluzione della malattia. Nella vecchia classificazione di Moertel, nel 98% dei casi l’exitus insorge entro sei mesi dalla diagnosi. Ad oggi la situazione è migliorata, ma la tempestività di diagnosi e di terapia è indispensabile per aumentare le aspettative di vita, che si basano su chirurgia, radioterapia e chemioterapia.