Dimagrire con i trattamenti estetici
I trattamenti estetici fanno parte del vissuto sociale occidentale e non solo: si narra che Cleopatra, una delle più famose regine dell'Antico Egitto, usasse immergersi in vasche di latte d'asina per mantenere intatta la sua avvenenza e conservare lo splendore della propria pelle (la leggenda vuole che servissero settecento asine per fornirle la quantità di latte necessaria ai suoi bagni di bellezza quotidiani!).

Stesse abitudini usavano le nobildonne romane: Poppea, seconda moglie dell'imperatore romano Nerone (stando agli scritti di Plinio il Vecchio) usava tale latte per mantenere splendida la pelle. Il trattamento estetico finalizzato al dimagramento è una offerta che nasce da una richiesta crescente delle ultime generazioni delle società occidentali, opulenti ma bisognose di apparire “ottimali”, secondo gli standard di bellezza correnti imposte dai media. Da una richiesta nasce dunque una offerta variegata, nella quale con questo articolo si vuol dare un po’ di ordine, anche per capire di cosa si parla.

I trattamenti estetici dimagranti sono di due tipologie:

  • Trattamenti estetici “passivi”: il paziente subisce il trattamento, manuale o mediato da uno strumento;
  • Trattamenti estetici “attivi”: il paziente attivamente collabora con la realizzazione del trattamento attraverso una attività fisica integrata.

Sauna

Il termine sauna deriva da un’antica parola finlandese legata al significato di dimora invernale; oggi, il termine sauna è usata per indicare l'ambiente relativo alla pratica idro-termo-terapica che comprende anche pratiche e tradizioni profondamente diverse rappresentate da hammam e bagno turco. Il termine sauna deriva da un'antica parola finlandese legata al significato di dimora invernaleLa sauna, che consiste nel surriscaldamento artificioso di un ambiente chiuso entro il quale il paziente si pone, ha un evidente effetto drenante dei tessuti e stimola, anche se marginalmente, l’ossidazione dei grassi. 

Ultrasuoni

Gli ultrasuoni (detti in medicina estetica onde di cavitazione) sono onde meccaniche sonore, le cui frequenze sono superiori a quelle mediamente udibili da orecchio umano (sopra i 20 kHz si definiscono ultrasuoni). Gli ultrasuoni trovano utilizzo per lo più in campo medico per diagnosi (si pensi alle ecografie), per la disinfezione (apparecchi ultrasonici sono usati per la pulizia superficiale di oggetti di piccole dimensioni) e per la cura di patologie degenerative e traumatiche (calcoli renali, artrosi, artriti, tendiniti, etc). In campo terapeutico gli ultrasuoni si ottengono sfruttando la proprietà di alcuni cristalli minerali sottoposti all'azione di un campo elettrico di corrente alternata di dilatarsi e comprimersi emettendo in questo modo vibrazioni. L'irradiazione ultrasonica conseguente alla vibrazione genera un micro massaggio intenso dei tessuti esposti, anche profondamente. Gli ultrasuoni sono anche ampiamente usate in estetica proprio per questa capacità vibratoria e meccanica capace di produrre calore all’interno dei tessuti, stimolando il drenaggio dei tessuti, attraverso una azione di stimolo sulla rivascolarizzazione del tessuto stesso e l’ossidazione dei grassiLa vibrazione, il conseguente urto e frizione con le strutture cellulari e intracellulari che l’ultrasuoni incontra genera calore. Gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione. Le onde di cavitazione o ultrasuoni sono anche ampiamente usate in estetica proprio per questa capacità vibratoria e meccanica capace di produrre calore all’interno dei tessuti, stimolando il drenaggio dei tessuti, attraverso una azione di stimolo sulla rivascolarizzazione del tessuto stesso e l’ossidazione dei grassi (scioglie i grassi, dunque) con riduzione del grasso in eccesso nei punti dove l’ultrasuoni viene applicato.

Ionoforesi

La ionoforesi viene anche detta elettrolisi medicamentosa ed è una delle tecniche di elettroterapia usata per trattamenti fisioterapici ad azione anti-infiammatoria ed analgesica (antidolorifica). La tecnica si basa sulla veicolazione indotta dalla corrente elettrica creata dall’apparecchio di medicinali appositi con azione anti-infiammatoria. Ovviamente in questa terapia si usano farmaci che si fanno “veicolare” elettricamente (sali, dunque), poiché solo così possono attraversare le membrane cellulari e svolgere la loro azione farmacologica e terapeutica (si possono usare farmaci convenzionali o farmaci omeopatici). Con la ionoforesi possono essere usati farmaci che drenano i tessuti, farmaci capaci di stimolare l’ossidazione dei grassiSulla stessa base esistono farmaci che possono essere utilizzati a fini estetici: farmaci drenanti i tessuti, farmaci capaci di stimolare l’ossidazione dei grassi, farmaci capaci di rivascolarizzare i tessuti possono essere veicolati con la ionoforesi all’interno delle zone esposte alla tecnica elettroterapica, svolgendo così la loro azione estetica.

Tecarterapia

Placca capacitiva in un trattamento di Tecar TerapiaViene anche detta terapia della radiofrequenza, è una tecnica che riattiva i naturali processi riparativi e antinfiammatori senza proiezione di energia radiante dall'esterno; nota da circa dieci anni, la tecnica prevede l’applicazione, in campo biologico, del principio fisico del condensatore, che permette di sollecitare i tessuti agendo dall'interno, perciò senza inutili dissipazioni di energia su tessuti (ad esempio la cute) che non necessitano di questa forma di energia riparativa. La tecnica, molto utile in riabilitazione, serve anche in ambito estetico, a radiofrequenze più basse a riscaldare il tessuto adiposo, favorendo lo scioglimento dei grassi, e a favorire la ricostituzione del microcircolo vascolare consentendo il drenaggio dei tessuti.

Elettrostimolazione

L’elettrostimolazione è una tecnica che rientra nel campo della elettroterapia, basata sull’uso di impulsi che agiscono o sui punti motori dei muscoli o sui terminali nervosi causando una contrazione muscolare del tutto simile a quella volontaria. Oggi si usano generatori di corrente costante che con impulsi rettangolari compensati e simmetrici, consentono una ampia applicazione nel campo della riabilitazione. In ambito estetico, la tonificazione muscolare ed il drenaggio dei tessuti sono l’effetto evidente ottenibile dall’uso della elettrostimolazione.

Elettrolipolisi

La elettrolipolisi fa parte del vasto campo delle elettroterapie e consiste nel passaggio di corrente attraverso aghi sterili monouso inseriti nella cute. La tecnica, di stretta pertinenza medica, consente la creazione all’interno del tessuto infiltrato dagli aghi di una migrazione di ioni (sodio, potassio e cloro) che induce le cellule ad eliminare le scorie (cataboliti) del proprio metabolismo attraverso il circolo venoso e linfatico. L’aumento del tono-trofismo muscolare ed arterovenoso, l’aumentato drenaggio dei tessuti si associano ad un incremento degli enzimi detti lipasi, atti ad eliminare il grasso in eccesso.

Mesoterapia

E’ una tecnica nota da anni, di pertinenza medica, che consiste nella inoculazione, attraverso aghi intradermici, di medicinali, omeopatici e tradizionali, che hanno la funzione di “lavorare” il tessuto adiposo, stimolando la ossidazione dei grassi (lipolisi), drenando i tessuti, riva scolarizzando i tessuti trattati.

Ossigeno ozonoterapia

Detto anche trattamento con ossigeno iperbarico, è un trattamento di pertinenza medica, che consiste nella infiltrazione dei tessuti con ossigeno concentrato. La perfusione di ossigeno, artificiosamente indotta causa una azione rivascolarizzante dei tessuti, una forte azione antalgica, di drenaggio e dunque una azione anti-infiammatoria. In campo estetico le applicazioni sono ovvie, e da assimilarsi alla eventuale infiltrazione contemporanea di sostanze antiaging (aminoacidi naturali, estratti di radici, elementi fitoterapici, enzimi, flavonoidi) che hanno potenziano le azioni sopra indicate della ozonoterapia.

Tutte queste tecniche sono basate su presupposti scientifici validi ma non scientificamente mai dimostrati su vasta scala, necessitano di trattamenti prolungati nel tempo e gli effetti benefici visibili di riduzione del peso corporeo e delle circonferenze sono “dose” dipendenti: al termine dei trattamenti dopo qualche settimana si riprendono i chilogrammi persi. Tutto ciò val la pena?