struttura molecola botulinicaLe tossine botuliniche sono un gruppo di proteine prodotte dal batterio Clostridium botulinum.

Ad oggi sono noti scientificamente sette tipi identificati della tossina botulinica: A, B, C1, D, E, F e G, e diversi di questi sono disponibili per l'uso clinico (si ricordi il tipo A, che comprende Botox, Dysport, Xeomin, ed il tipo B, che comprende il Myobloc). Iniezioni di tossina botulinica sono usati in medicina per trattare alcuni tipi di distonia, sindrome neurologica caratterizzata da contrazioni muscolari involontarie dei muscoli che possono causare torsioni e movimenti ripetitivi o posture anomale opposte, associate a dolore e limitazione funzionale.

Iniezioni di tossina botulinica sono stati approvati dalla FDA per il trattamento di diversi tipi di distonia: blefarospasmo, distonia cervicale, spasmi legati a malattie degenerative del sistema nervoso.

Le iniezioni di tossina botulinica, effettuate sul muscolo bloccato, agiscono bloccando i segnali che vengono inviati dalle cellule nervose ai muscoli. Quando questi segnali sono bloccati, il rilascio di acetilcolina (un neurotrasmettitore) è impedito. Quando si impedisce alla acetilcolina di svolgere il suo ruolo di neurotrasmettitore, i muscoli interessati sono resi incapaci di contrarsi e dunque si rilasciano. I pazienti trattati con iniezioni di tossina botulinica di solito notano gli effetti di tre giorni a due settimane dopo i trattamenti. Poiché la tossina non ha un effetto permanente, dopo circa tre mesi, gli effetti della tossina botulinica diminuiscono e la condizione torna come all’inizio. In genere il successo di una iniezione di tossina botulinica dipende da:

  • dose
  • sito di iniezione nel muscolo
  • esperienza del medico la somministrazione della iniezione
  • comunicazione tra medico e paziente per quanto riguarda i sintomi trattati ed i potenziali risultati

È importante ricordare che può richiedere più di un ciclo di iniezioni prima della prestazione ottimale. L'iniezione intramuscolare di tossina botulinica per indurre la riduzione di iperattività muscolare focale e lo spasmo muscolare localizzato indotto da patologie neurologiche o di altra natura, è stata usata terapeuticamente per quasi due decenni. Sono poi note le più recenti applicazioni in ambito di medicina estetica, per ridurre le rughe o appianare la superficie cutanea. Meno noto è invece l’uso della tossina botulinica in ambito sportivo.

Molti si possono domandare: che c’entra lo sport con la tossina botulinica? Beh, a molti atleti (anche amatori), saranno capitati periodi dell’anno in cui dolori muscolari focalizzati (specie in prossimità di giunzioni miotendinee) hanno assillato l’atleta, alterandone in modo negativo la prestazione. Nonostante ecografie e risonanze magnetiche possano avere escluso lesioni in sede (in alcuni casi), questi “malesseri” hanno condizionato comunque la prestazione, sparendo poi in modo del tutto casuale o progressivamente dopo mesi o anni.

Perché accade ciò? In assenza di traumi precisi, queste sindromi miofasciali, queste contratture muscolari sono spesso conseguenti ad una iperattività muscolare di un muscolo neurologicamente normale, indotte spesso da fini squilibri tra un muscolo relativamente iperattivo ed il suo antagonista, meno funzionante (per alterata postura, carente programmazione dell’allenamento, squilibri meccanici, eccetera).

La panoramica del ruolo di squilibrio muscolare nel dolore e disfunzioni legate allo sport è varia, e per questo pool di lesioni / fastidi / il potenziale d’azione della iniezione intramuscolare di tossina botulinica è ampio, utile mezzo a completamento della rieducazione e riabilitazione funzionale muscolare specifica.

L'iniezione intramuscolare di tossina botulinica, in casi accuratamente selezionati, fornisce la riduzione a breve termine di iperattività muscolare focale, e può facilitare l'attivazione della relativa 'inibito' muscoli e aiutare il ripristino di schemi motori più appropriati. Spesso il dolore cronico dopo infortunio muscolare si pensa derivi da spasmo muscolare, con stimolo eccessivo dei recettori del dolore. Lo spasmo impedisce il movimento, ed innesca spesso retrazioni permanenti che impediscono un recupero completo; la tossina botulinica A è una neurotossina che può essere usata in queste sindromi; iniettato localmente, paralizza temporaneamente i muscoli dolenti, facilitando la fisioterapia e la guarigione del muscolo.

Delle applicazioni importanti trova l’uso della tossina botulinica delle forme croniche di epicondilite del gomito, nella lombalgia, e nella ischiocruralgia.