Articolazioni uomo

Le onde d’urto sono una terapia di relativamente recente applicazione clinica (sono note dal 2000), utile alternativa per le persone con dolore cronico che hanno esaurito tutte le altre possibilità di trattamento, ed è spesso usato come opzione ad un eventuale pre-intervento chirurgico.

In che ambito è possibile usare la terapia ad onde d'urto?

La terapia con onde d’urto (ShockWave Therapy, SWT) sono da tempo oggetto di studio, e numerose riviste scientifiche internazionali ne riportano vantaggi e svantaggi nel loro uso in ambito riabilitativo; certamente è univoco il messaggio che possono essere di aiuto.

La terapia con onde d'urto, sviluppata da altre indicazioni mediche (il trattamento dei calcoli renali, la famosa litotrissia), è ampiamente usata in Europa e Nord America per il trattamento delle condizioni di flogosi dei tessuti molli ed hanno una grande applicazione in ambito medico sportivo e traumatologico, ma non di rado può essere considerata nel trattamento di patologie degenerative croniche dei tessuti molli.

Quali interventi si possono fare con una terapia ad onde d'urto?

Onde d'urto radiali, focalizzate e planariEsistono due diversi tipi di terapia con onde d’urto: il primo è quello con onde d’urto focalizzate (extracorporeal shock wave therapy, ESWT), onde acustiche ad alta energia veicolate attraverso un sistema di trasmissione all’interno del corpo del paziente e focalizzate con precisione sull’obiettivo da trattare.

Queste onde, rispetto agli ultrasuoni classici, sviluppano gradienti pressorio-meccanici elevati capaci di potere anti-infiammatorio e riparativo (vasodilatazione, rilascio di antiossidanti in sede, drenaggio linfatico, microframmentazione).Il metodo ESWT è attualmente in uso per il trattamento prechirurgico di osteocondriti dissecanti, entesofitosi calcifiche, miositi ossificanti, condrocalcinosi.

Il secondo tipo di terapia con onde d'urto è quello con onde d'urto radiali (radial shock wave therapy, RSWT), onde sonore ad alta energia trasmesse da una sonda tenuta contro il tessuto infiammato. Le onde passano la pelle e si diffondono verso l’esterno nei tessuti sottostanti, a raggiera. Questa stimolazione sonora, quindi vibratoria meccanica dei tessuti, aumenta il flusso sanguigno in loco e l'attività metabolica intorno al sito del dolore accelerando il processo di guarigione. A differenza del primo tipo di terapia ad onde d'urto, con questo sistema il “fuoco” è sistemato sulla testina di emissione e le onde acustiche prodotte sono diffuse sulla zona bersaglio in modo radiale, con rapida dispersione della pressione creata e ampio volume di trattamento.

Qual'è la differenza tra i due diversi tipi di terapia ad onde d'urto? (Sicurezza e risultati)

La terapia ad onde d''urto radiali (RSWT) è quella che conosce più applicazioni cliniche in ambito riabilitativo, e rispetto alla terapia con onde d’urto focalizzate, agisce con “minore energia”. Il tutto si traduce nella necessità di più applicazioni nel tempo (da sei a dieci sedute) con maggiore sicurezza clinica per il paziente, rispetto alla ESWT, che in genere prevede massimo due-tre sedute, ma espone il paziente a rischio di traumi endogeni.

La terapia con le onde d'urto è dolorosa?

Onde d'urto utilizzate per la cura e rimozione della spina calcaneare

La terapia con le onde d'urto radiali il processo è relativamente indolore e può essere regolato per il comfort del paziente ed il trattamento dura tra cinque e sette minuti. Questa terapia è stata scientificamente analizzata nel trattamento della algodistrofia e delle patologie con dolore cronico, quindi utile per sperone calcaneare, epicondilite del gomito, tendinite dell’achilleo, entesofitosi e fibrosi muscolari, spalla congelata e molte altre condizioni.

Esistono due diversi tipi di terapia con onde d’urto: il primo è quello con onde d’urto focalizzate (extracorporeal shock wave therapy, ESWT), onde acustiche ad alta energia veicolate attraverso un sistema di trasmissione all’interno del corpo del paziente e focalizzate con precisione sull’obiettivo da trattare.

Quanto dura la terapia ad onde d'urto?

Molti pazienti sentono miglioramento significativo della sintomatologia già dopo il primo trattamento, che si ricorda va associato ad un percorso riabilitativo più complesso. Le sessioni di trattamento durano circa dieci minuti, durante il quale è possibile ricevere fino a 3500 impulsi. La guarigione con la terapia ad onde d'urto radiali è un processo cumulativo.

La terapia ad onde d'urto ha degli effetti collaterali?

E’ comune, nel trattamento, la formazione di piccoli effetti collaterali, da valutare volta per volta: intorpidimento della regione trattata, arrossamento cutaneo, ecchimosi locale da micro rotture vascolari. Non sono segnalati casi di rotture indotte dalla terapia ad onde d'urto radiali, al contrario della terapia ad onde d'urto focalizzate (ESWT).

I trattamenti con onde d’urto hanno alcune controindicazioni, se ne ricordano le principali:

  • alterazione della coagulazione ematica
  • uso di anticoagulanti
  • cancro
  • gravidanza
  • polineuropatia in caso di diabete mellito
  • uso di farmaci in genere (da valutare il singolo caso)

Le terapie con le onde d’urto sono uno strumento importante, da tenere in considerazione come ultima spiaggia prima di un eventuale intervento chirurgico, ma come spesso affermo per altre situazioni, non sono la panacea. Il loro uso va valutato ed i risultati vanno indicizzati sulla base della condizione clinica trattata (insomma, non tutti possono ottenere lo stesso risultato!).