Vignetta con uomo svenuto

Sentirsi venir meno, pensare di perdere il controllo del proprio corpo, svenire: è una sensazione che nella vita ognuno di noi ha provato almeno una volta. Lo svenimento, la sensazione di svenire, di perdere i sensi, quella che i medici chiamano lipotimia, o sincope (quando si perdono i sensi), è una condizione sgradevole che il paziente percepisce e la sensazione di perdere il controllo del proprio corpo mette di per sé in agitazione.

Quali sono le cause dello svenimento?

La prima cosa che si pensa nei casi di svenimeto, è che la causa sia di tipo nervoso: in effetti, in molti casi, i pazienti che hanno questa sensazione di svenimento o di stare per perdere i sensi hanno dei disturbi legati alla sfera emotiva o nervosa: attacchi di panico, sindromi ansioso-depressive, paranoie, stress, insonnia, eccetera, tuttavia, se si esclude il fattore nervoso, lo svenimento, specie se ripetuto negli episodi, al netto di fattori emotivi (un forte stress, una emozione, eccetera) è comunque un sintomo da attenzionare.

Lo svenimento può essere causato da diverse patologie:

  • disturbi neurologici (epilessia, sindromi psichiatriche, ictus, attacchi ischemici transitori detti TIA, eccetera)
  • disturbi cardiologici (aritmie come il blocco atrioventricolare di III grado, ostruzioni delle grosse arterie che apportano flusso sanguigno al cranio, ischemia cardiaca)
  • disturbi di natura neurovegetativa (sollecitazioni eccessive del sistema nervoso parasimpatico a seguito di processi infiammatori a carico ad esempio dell’apparato gastroenterico, innescato da infezioni o da stati patologici come l’ernia iatale, il reflusso gastroesofageo, la pancreatite, l’appendicite, la colite, eccetera)
  • disturbi della sfera ormonale (alterazioni della tiroide, dei surreni, del sistema ipotalamo-ipofisario)
  • intossicazione da farmaci o da sostanze velenose

Rispetto a quelle indicate le cause di svenimento sono innumerevoli e solo per necessità di sintesi ho riportato quelle più frequenti.

Cosa fare in caso di svenimento?

Cosa bisogna fare, dunque, quando arriva questa strana sensazione di "estraniarsi dal proprio corpo"? Innanzi tutto bisogna evitare, quanto possibile, di agitarsi o di entrare nel panico. È difficile, ognuno deve trovare il suo modo, ma comunque bisogna pensare che la sensazione di imminente pericolo di vita è falsa.

Spesso alla sensazione di perdere coscienza, segue infatti uno stato di prostrazione ma non la perdita di coscienza, dunque bisogna subito pensare positivo.

Quando capita la condizione di svenimento, bisogna innanzi tutto sedersi e cessare di fare ciò che si sta facendo, specie se si può essere pericolosi per sé o per gli altri (guidare una macchina, reggere una pentola calda, eccetera).

Una volta cessata la sensazione, segnarsi sistematicamente cosa si è fatto nei minuti antecedenti alla sensazione di svenimento (avere mangiato o bevuto, essersi arrabbiati, aver dormito male), cercare dunque di capire, specie se l’evento si ripete, se c’è una correlazione tra gli svenimenti e un qualche modo di fare della propria giornata.

Come diagnosticare i motivi dello svenimento?

Se non si trovano correlazioni plausibili, a quel punto conviene fare qualche indagine, che sinteticamente riassumerei così:

  • elettrocardiogramma
  • ecografia del cuore (ecocardiogramma) e dei tronchi sovra-aortici
  • esame di sangue con dosaggio di colesterolo, trigliceridi, glicemia, acido urico, azotemia, creatininemia,
  • TC o risonanza magnetica dell’encefalo (specie se ci sono sintomi neurologici associati alla sensazione di svenimento)

Se questi esami sono di per sé negativi, rischi di vita imminenti vanno esclusi, tuttavia se gli svenimenti proseguono è chiaro che bisogna indagare sulla causa, arrivando sinanche ad esami più importanti (holter ECG nelle 24 ore, gastroscopia o colonscopia)  ed invasivi, per impedire che questi svenimenti nascondino patologie organiche più importanti o che alterino in modo significativo la qualità della vita della persona.