Immagini di milza normale e milza ingrossata

La milza ingrossata, o splenomegalia, è una condizione parafisiologica caratterizzata da un aumento del volume della milza, organo del corpo umano che si occupa della pulizia del sangue, nello specifico rimuove dal torrente ematico le cellule rosse invecchiate che hanno esaurito la loro capacità di trasportare ossigeno e rimuovere anidride carbonica dai tessuti.

Quando si dice che la milza è ingrossata?

Simile ad una spugna, la milza si trova sopra il fianco sinistro e, in condizioni particolari, può ingrossare, causando fastidi non indifferenti, specie quando si fanno sforzi o sport in genere. Si definisce ingrossata una milza che abbia diametri superiori a 12 centimetri sull’asse longitudinale e a 7 centimetri sull’asse trasversale.

Cosa causa la milza ingrossata?

I meccanismi che possono indurre la milza ingrossata sono fondamentalmente tre: un aumento di volume conseguente ad un maggiore lavoro dell’organo, una congestione vascolare che fa ingrossare la milza come una spugna immersa nell’acqua, o una infiltrazione del tessuto splenico di altra natura. L’aumento di lavoro della milza con suo conseguente ingrossamento può verificarsi in diverse condizioni: malattie congenite come beta-talassemia, porpora trombocitopenica, emoglobinuria parossistica notturna, malattie infettive come la malaria, la toxoplasmosi o la mononucleosi, malattie immunitarie come le anemie emolitiche o l’artrite reumatoide.

La milza ingrossata da congestione vascolare invece si realizza in condizioni come l’ipertensione portale, una situazione di sofferenza del fegato. L’ingrossamento della milza da infiltrazione invece si può verificare a seguito di malattie degenerative come la malattia di Gaucher o la malattia di Niemann-Pick, in cui la milza viene infiltrata, e dunque si ingrossa, da cellule self ricche di materiale lipidico e glicoproteico, o a seguito di malattie neoplastiche, tumori, come nel caso delle leucemie, in cui cellule bianche infiltrano ed invadono il tessuto splenico.

Quali s ono i sintomi di Milza ingrossta?

La sintomatologia di una splenomegalia è tutta correlabile all’ingombro addominale che la milza ingrossata crea:

  • dolore addominale profondo nella parte alta del fianco sinistro detta ipocondrio
  • gonfiore addominale
  • segno di Kher positivo
  • ipostenia o astenia, mancanza o perdita di forza
  • pallore
  • alterazioni dell’alvo

Come si diagnostica e come si cura la Milza ingrossata?

Di fronte ad un sospetto di milza ingrossata, una ecografia addominale è l’esame diagnostico più adatto per fare diagnosi, il percorso per definire la causa della splenomegalia poi varia a seconda dei casi: TC, esami ematochimici, scintigrafia, risonanza magnetica, eventuale biopsia sono da valutare in base al sospetto clinico. In genere, rimossa la causa che ingrossa la milza, questa torna alle sue normali dimensioni, ma in alcuni casi, specie nelle malattie croniche degenerative, la splenectomia, ossia la rimozione chirurgica della milza, è da prendersi in considerazione per le complicanze meccaniche che ne possono venire.