Donna che si tocca la gamba a causa dei crampi

Credo di potere affermare senza ombra di dubbio che non via sia persona al mondo che non abbia provato almeno una volta, nella vita, la sensazione dolorosa dello spasmo muscolare o del crampo muscolare: un fastidio anche violento, invalidante, ma che comunque, cessato, non lascia esiti.

Cosa sono i spasmi e dei crampi muscolari?

Il crampo muscolare spesso si identifica come una condizione clinica che colpisce atleti sottoposti a sforzi continui e protratti (spesso in televisione si vedono calciatori alle prese con i crampi dei polpacci …), ma non sempre il sintomo del crampo è da legarsi ad un eccesso di acido lattico nei muscoli a seguito di sforzi sportivi prolungati.

Sono molte le persone che possono riferire di avere avuto crampi o spasmi muscolari notturni, dolorosi, associati alla sensazione di un muscolo duro, stretto, fuori controllo.

Ma cosa è il crampo muscolare (o spasmo muscolare)? Di fatto si può definire tale una contrazione involontaria, prolungata, dolorosa, di uno o più muscoli. Sono in genere colpiti da tale condizione clinica i muscoli delle gambe, ma crampi si possono avere anche a carico della parte anteriore e posteriore della coscia, alle mani, alle braccia, all’addome e ai muscoli della gabbia toracica.

Quali sono le cause degli spasmi e dei crampi muscolari?

I crampi muscolari, quando vengono, colpiscono senza preavviso, sono fortemente invalidanti e costringono la persona a sospendere qualsiasi attività (nella notte impediscono di dormire!). Data la variabilità delle manifestazioni cliniche, si intuisce dunque che il crampo muscolare non è solo un sintomo di eccessiva fatica. Possibili cause di crampi muscolari sono:

  • una cattiva circolazione del sangue nelle gambe (vasculopatie periferiche)
  • sovraccarico di acido lattico nei muscoli da eccesso di lavoro atletico
  • stress termico
  • squilibrio idroelettrolitico (carenze di magnesio, potassio o calcio)
  • disidratazione
  • gravidanza (può indurre ipocalcemia)
  • malattie metaboliche e neoplasie (in genere causano squilibri elettrolitici nel sangue)
  • neuropatie da intrappolamento
  • effetto collaterale di alcuni farmaci (furosemide, idroclorotiazide e altri diuretici, donepezil, usato per trattare la malattia di Alzheimer, neostigmina, usata per la miastenia grave, nifedipina per angina e ipertensione, raloxifene per il trattamento dell'osteoporosi, terbutalina) e salbutamolo usata per l'asma, tolcapone, usato per trattare il morbo di Parkinson, le statine per il colesterolo, quali Rosuvastatina fluvastatina, Atorvastatina, lovastatina, prava statina, simvastatina)

Cosa fare in presenza di crampi muscolari? Quali sono i rimedi?

Quando si verifica un crampo muscolare, il trattamento è ovviamente di tipo conservativo: intanto si deve mettere a riposo anche temporaneamente il muscolo, quindi provare a massaggiarlo o riscaldarlo anche con un fono (il calore o la frizione del massaggio stimolano la vasodilatazione dunque agevolano l’afflusso di sangue al muscolo). Un atteggiamento in posizione antalgica agevola questo approccio, ma anche lo stretching, lo stiramento del muscolo può essere utile (il principio di un esercizio calistenico di allungamento muscolare è quello di riscaldare il muscolo attraverso una produzione endogena di calore). 

Nella maggior parte dei casi, la autogestione della condizione clinica risolve il problema in pochi minuti, tuttavia è opportuno sottolineare che la ricorrenza frequente del problema deve porre qualche dubbio e fare una valutazione generale del proprio corpo e dell’uso che se ne fa.

In un certo senso, di fronte a ricorrenti crampi muscolari, un esame di sangue è da valutare come primo approccio, rilevando in prima istanza marker come la sideremia, la creatininemia, la azotemia, la CPR, la VES, la CPK (creatinafosfochinasi, enzima indicatore catabolico nel sangue del muscolo), i livelli ematici di magnesio, potassio, sodio, calcio. 

Cosa bisogna fare per ridurre il rischio di crampi muscolari?

Per ridurre il rischio di crampi muscolari, in genere, si consiglia una dieta varia, ricca di frutta e verdura, da associare, per chi ha alti consumi energetici (lavori di fatica o sport logoranti), l’uso di integratori vitaminici con  magnesio e calcio, assunzione di alte quote di acqua, ed un adeguato stretching, prima e dopo qualsiasi attività fisica.

Anche un uso costante di integratori a base di carnitina può ridurre il rischio di contratture e crampi. Ricorrenti episodi di contratture muscolari sempre agli stessi gruppi muscolari devono far poi pensare a problemi di sovraccarico funzionale, quindi una analisi della postura con un esame baropodometrico possono essere utili alla identificazione di una specifica patologia che causa sovraccarico funzionale.