Sovrappeso e posturaE’ noto che il sovrappeso e l’obesità sono fattori di rischio per diverse patologie metaboliche, come il diabete, le dislipidemie e le iperuricemie, e che il rischio di accidenti cardiovascolari (ictus, infarti, eccetera) incrementi con l’aumento della massa corporea. Tuttavia, è altresì noto che sovrappeso ed obesità rappresentino un serio fattore di rischio per patologie dell’apparato locomotore ed osteo-articolare; infatti, molte persone che sono sovrappeso o francamente obesi lamentano almeno un paio di volte all’anno problemi legati al sovraccarico ponderale sulle articolazioni e sui muscoli.

Recenti studi epidemiologici internazionali hanno poi evidenziato come i soggetti con aumento della massa corporea siano a maggiore rischio di cadute e, conseguentemente, di fratture, in particolare del polso e dell’anca. Al di là delle considerazioni specifiche su fratture e disordini posturali, chiunque sa bene che essere in sovrappeso o obesi può dare qualche disturbo.

Il segmento corporeo che più frequentemente è “disturbato” dal sovrappeso è certamente rappresentato dal segmento lombare della colonna vertebrale; molto spesso, infatti, i chili di troppo si accumulano in sede viscerale, sull’addome. Ciò comporta un incremento di massa sulla porzione anteriore del corpo che porta il sistema posturale del soggetto ad accentuare la fisiologica curvatura della lordosi lombare per il mantenimento della stasi eretta e della stessa deambulazione. Questo meccanismo di compensazione, l’iperlordosi lombare, non dà problemi a breve termine, tuttavia a lungo termine può causare disfunzioni muscolari, stress e tensioni tali sulla colonna vertebrale che possono sfociare in vera e propria patologia, con dolore, impotenza e limitazione funzionale.


Negli stati avanzati di sovrappeso e nell’obesità il rischio di ernie discali e di fratture vertebrali è molto elevato. Il sovraccarico di peso, tuttavia, non coinvolge solo la colonna vertebrale; anche le articolazioni degli arti inferiori sono “a rischio” di infortuni e patologie.
La coxartrosi, termine con il quale si indica l’artrosi delle articolazioni delle anche, è un evento patologico comune in soggetti con sovrappeso ed obesità di vecchia data, così come la gonartrosi, patologia degenerativa che colpisce le articolazioni delle ginocchia.

Una situazione di estremo disordine osteo-articolare secondario a sovrappeso ed obesità subiscono anche le articolazioni delle caviglie e la stessa volta plantare; è noto che l’aumento della massa corporea induce sul piede la formazione di piattismo, associato con valgismo del calcagno e pronazione dell’avampiede. Tutto ciò contribuisce a fare appoggiare al suolo porzioni del piede che non sono fisiologicamente preposte ad accogliere carichi ed a sopportare sollecitazioni e alla lunga la sintomatologia dolorosa e l’impotenza funzionale sono gli elementi clinici di più comune riscontro.

Forse chi legge quanto scritto sinora, ha riconosciuto qualche problema, e magari si è anche identificato nei quadri clinici descritti… magari è stato sottoposto per settimane o mesi a trattamenti farmacologici o fisioterapici per la remissione della sintomatologia, che va e viene senza controllo. E’ evidente che se il soggetto in sovrappeso o obeso riesce ad ottenere un calo ponderale e a tenere sotto controllo il peso corporeo, attraverso dieta e regolare attività fisica, quest’ultima finalizzata al corretto recupero della postura, riuscirà a curare in modo molto rapido gran parte delle patologie osteoarticolari da cui è affetto.