La sonnolenza è una condizione tipica del periodo estivo La sonnolenza è una condizione che nel periodo estivo è molto comune: chi, dopo pranzo, non ha di questi “episodi” di assenza?

Definizione clinica di sonnolenza

Clinicamente la sonnolenza si definisce come uno stato di coscienza alterata associata con il desiderio o la voglia di dormire, detta anche hypnesthesia. Sentirsi anormalmente assonnato o stanco durante il giorno è comunemente noto come sonnolenza, associandosi con sintomi aggiuntivi, come addormentarsi nei momenti inopportuni o episodi di amnesia;

Cause della sonnolenza

Diverse condizioni possono causare sonnolenza, da stati mentali o psicofisici a gravi condizioni di salute.

  • Stato mentale – La sonnolenza può essere causata anche dallo stato mentale o psicologico; la depressione può aumentare notevolmente la sonnolenza, così come alti livelli di ansia o stress. Anche la noia può essere causa nota di sonnolenza, come cambi di fuso orario o lavori che alterano il ritmo sonno-veglia. Lavori prolungati al PC o ore davanti alla televisione possono indurre stanchezza, sonnolenza e apatia.
  • Condizioni mediche - Alcune condizioni mediche possono provocare sonnolenza, tra queste il più comune è il diabete, ma anche altre condizioni come l'iponatriemia (scarso contenuto di sodio nel sangue), o malattie metaboliche come una ridotta funzione della tiroide (ipotiroidismo). Non di frequente anche variazioni anomale del battito cardiaco (aritmie) possono causare sonnolenza, così come disturbi della digestione (ernia iatale, reflusso gastroesofageo, meteorismo, stipsi).
  • Farmaci - Molti farmaci, in particolare gli antistaminici, tranquillanti e sonniferi, causano sonnolenza come un possibile effetto collaterale. In genere questi farmaci comportano un avvertimento contro la guida o l'uso di macchinari mentre sulle droghe.
  • Sleeping Disorder – vi sono casi di sonnolenza eccessiva senza una causa nota che possono essere segno di un disturbo patologico del sonno. Vi è una vasta gamma di disturbi del sonno, e ognuno ha i suoi effetti unici. L'apnea notturna è un disturbo in cui un blocco nelle vie aeree superiori crea pause nella respirazione durante la notte, causando la sveglia notturna, spesso con un suono di soffocamento. Altri disturbi del sonno includono la sindrome delle gambe senza riposo, la narcolessia e i disturbi di ritardata fase del sonno REM.

Sonnolenza: diagnosi e cura

La diagnosi di una causa di sonnolenza va per esclusione: esami di sangue, urine, elettroencefalogramma e TC cerebrale sono gli esami di base comunemente richiesti. Il trattamento e la cura della sonnolenza dipenderanno dalla causa da curare/rimuovere. Alcune forme semplici di sonnolenza sono condizionabili con uno stile di vita più adeguato, rimodulando ore di lavoro, alimentazione, approccio comportamentale ai fatti di tutti giorni.

In caso di sonnolenza post pasti, è consigliato mangiare leggero Quando la sonnolenza è conseguenza di piccoli disturbi alimentari o del caldo, la cosa più importante è quella di "alleggerire" i pasti. Bisogna dunque evitare pasti copiosi con alimenti che impegnano particolarmente la digestione, dunque spazio a frutta fresca, insalate, gelati, pasta fredda, evitando pasticci, carni rosse, intingoli, insaccati e formaggi stagionati.

Quando la sonnolenza è dovuta a noia o jet lag, o disturbi del sonno da caldo, dunque con motivazioni di natura psicologica, comportamentale, un aiuto "alimentare" può essere dato da alimenti nervini, come caffè freddo, the, spremute di arancia o limone, o eventuali piccole bevande alcoliche contenenti gin seng, guaranà, noce di cola, eccetera.

In caso di patologie mediche, è ovvio che il percorso è in funzione della malattia che sta alla base della sonnolenza o del farmaco usato (la sua sostituzione è d’obbligo). Se le cause sono psicologiche, un approccio psicoterapico, l’agopuntura, o altre tecniche di rilassamento (training autogeno, yoga, eccetera) alternative possono essere un aiuto importante.