Non dare l'aspirina ai bambini

La sindrome di Reye è una malattia rara ma grave che causa gonfiore per edema nel fegato e nel cervello, che comunemente colpisce bambini e adolescenti a seguito di una infezione virale, ma può anche avere origine da una malattia metabolica.

Quali sono le cause della Sindrome di Reye?

La diagnosi precoce e il trattamento della sindrome di Reye sono determinanti per salvare la vita di un bambino affetto da questa sindrome.

L’uso di aspirina è stato scientificamente associato con la sindrome di Reye, anche se il dato non è uniforme scientificamente, ma comunque le indicazioni sono tali da consigliare attenzione quando si somministra l'aspirina a bambini o adolescenti (l’uso di aspirina è accettabile con i giusti dosaggi per bambini di età superiore a due anni, i bambini, ma l’uso è sempre da consigliare con cautela e sotto controllo medico).

In cosa consiste la Sindrome di Reye?

Nella sindrome di Reye, la glicemia del bambino (il livello di zucchero nel sangue) tipicamente scende mentre aumentano in modo vertiginoso i livelli di ammoniaca e di acidità del sangue stesso; a seguito di questo scompenso metabolico il fegato può gonfiarsi e sviluppare depositi di grasso; il gonfiore può verificarsi anche nel cervello, e ciò può indurre ovviamente sintomi neurologici (convulsioni o perdita di coscienza).

La causa esatta della sindrome di Reye è sconosciuta, sebbene alcuni fattori possono giocare un ruolo nel suo sviluppo: diversi cofattori contribuiscono al rischio di malattia:

  • pregresse infezioni virali
  • uso di aspirina
  • alterazioni metaboliche ereditarie di base (disturbo nella ossidazione degli acidi grassi per carenze enzimatiche geneticamente indotte)
  • esposizione a tossine (insetticidi, erbicidi, vernici, diluenti)

Quali sono i sintomi della Sindrome di Reye?

Comunemente i segni ed i sintomi della sindrome di Reye compaiono tipicamente da tre a cinque giorni dopo un'infezione virale (virus influenzale e virus della varicella tra i più segnalati); per i bambini di età inferiore ai due anni, i primi segni e sintomi della sindrome di Reye possono comprendere diarrea e respirazione rapida difficoltosa (tachipnea, dispnea), mentre per i bambini più grandi e gli adolescenti, i primi segni e sintomi possono includere vomito persistente o continuo, sonnolenza o letargia insolita.

Ulteriori segni e sintomi sono indicativi di un peggioramento (irritabilità, comportamento aggressivo o irrazionale, confusione, disorientamento e allucinazioni, debolezza o paralisi alle braccia e alle gambe, convulsioni, eccessiva letargia, diminuzione del livello di coscienza) e richiedono un trattamento di emergenza poiché il paziente rischia la vita.

Precauzioni per prevenire la Sindrome di Reye?

La maggior parte dei bambini e ragazzi che hanno la sindrome di Reye sopravvivono, sono possibili danni permanenti al cervello se la malattia non viene presa in tempo, specie senza una precoce e corretta diagnosi e trattamento. Un trattamento preventivo non esiste, di certo l’accortezza nel somministrare aspirina è un elemento di base, specie poi se in famiglia sono noti disturbi metabolici legati ad una cattiva o ridotta ossidazione dei lipidi; consiglio utile per i genitori quando si sospetta un rischio di sindrome è di evitare farmaci che contengano uno di questi termini (acido acetilsalicilico, acetilsalicilato, acido salicilico, salicilato), usando in alternativa, sempre sotto prescrizione e controllo medico, farmaci alternativi validi, come il paracetamolo, l’ibuprofene o il naprossene, anch’essi utili per ridurre febbre alta o alleviare il dolore.