Gambe di donna con tacchi alti

Le ossa sesamoidi, in termini anatomici, sono definite come ossa accessorie, in genere di piccole dimensioni, dalla forma rotonda /ovalare, come il seme del sesamo appunto (da qui il nome), che nell’uomo si sviluppano in prossimità di talune articolazioni (specie nella mano e nel piede) o nella compagine di alcuni tendini degli arti inferiori.

Cosa sono le ossa sesamoidi?

Apparentemente inutili, in realtà rappresentano punti di rafforzamento di punti deboli nella struttura del tendine, con aumento, grazie alla loro presenza, di resistenza del tendine stesso alla trazione. Nascono per ossificazione endocondrale da abbozzi cartilaginei, ma la loro presenza non è costante, tant’è che in medicina si distinguono ossa sesamoidi costanti, i cui abbozzi cartilaginei ossificano in tutti gli individui, ed ossa sesamoidi incostanti, i cui abbozzi cartilaginei ossificano solo in alcuni soggetti e non in altri.

Ossa sesamoidi costanti sono le due del piede che si trovano sulla superficie plantare della prima articolazione metatarso-falangea, dette anche osso sesamoide tibiale (mediale) e osso sesamoide fibulare (laterale). Stabilizzate tra loro dal legamento intersesamoideo, che li connette, e da legamenti collaterali, le due ossa sesamoidi plantari possono in alcuni casi presentarsi bipartiti, tripartiti o quadripartiti in vari segmenti ossei.

Cos'è la sesamoidite?

Osso sesamoide

Il processo infiammatorio che può colpirli prende il nome di sesamoidite, processo che talora nasce proprio da un eccesso di usura della propria funzione di supporto ai tendini.

La sesamoidite tipicamente interessa le ossa del piede appena accennate, e considerato il fatto che tali ossa sono annesse ai tendini, nel caso del piede la sesamoidite è un processo infiammatorio che si associa ad una infiammazione del tendine che flette ventralmente l’alluce; talora il processo, se cronicamente protratto, può associarsi a frattura delle stesse ossa (frattura da stress). La sesamoidite è comune tra chi pratica sport intensi come danza, corsa, baseball, football americano.

Quali sono i sintomi di una sesamoidite?

Tipicamente il dolore si trova sulla base del primo dito del piede, irradiandosi prossimalmente e distalmente, con possibile presenza di livido o gonfiore e dolore alla digitopressione. Comunemente il dito del piede si presenta rigido ed il paziente ha difficoltà a flettere l’alluce, e la manipolazione dello stesso causa dolore in sede: radiografia ed ecografia locale consentono di definire il processo infiammatorio e di verificare eventuali fratture;

Come si diagnostica e come si cura una sesamoidite?

La scintigrafia ossea è un esame che talora il medico può richiedere nel caso di dubbi diagnostici. Il trattamento è generalmente incruento, raramente necessita la rimozione chirurgica dell'osso sesamoide, e si basa su:

  • riposo funzionale (interrompere l’attività sportiva o limitarla drasticamente)
  • uso di farmaci anti-infiammatori (preferibili quelli a base di ibuprofene)
  • applicazione locale di ghiaccio alternato a pediluvi in acqua calda
  • uso di scarpe con intersuola morbida e punta larga
  • eventuale uso di cuscinetti metatarsali per scarico ed ammortizzamento della zona infiammata
  • fisioterapia: ultrasuoni in immersione, laserterapia, ionoforesi medicata sono i macchinari più usati
  • eventuali infiltrazioni di cortisone nel caso di persistenza della flogosi.

Essendo la sesamoidite un processo infiammatorio analogo ad una tendinite, l’atleta deve tenere conto di uno stop sportivo non indifferente (dai 30 ai 60 giorni). escludere problematiche nell'appoggio plantare attraverso una barodpodometria ed una analisi della postura può prevenire le recidive.