Fiore di rosa canina

La rosa canina non è una novità; la pianta, nota da circa tremila anni, originaria dell’Asia minore, e usata dagli Assiri, è poi stata "adottata" in occidente dalle civiltà successive, infatti il termine "canina" risale al tempo dei Greci (si pensi al mito ed alla raffigurazione di Afrodite e alla sua nascita con le rose) che ritenevano le sue radici fossero un buon rimedio per curare la rabbia, chiamando di fatto il frutto “cinorrodo” (kinos = cane).

Cenni storici sulla Rosa Canina?

L'origine del nome generico è comunque incerta (greco rhódon = rosa, o sanscrito "vrad" o "vrod"= flessibile con allusione alla flessibilità dei rami o celtico "rhood” = rosso). La pianta giunse poi alla corte di Roma, ed i petali di rosa entravano come aroma sofisticato nella gastronomia, anche se nel tempo diversi autori, come Plinio (si usava sintomatologicamente per l'influenza, come ricostituente per gastroenteriti e coliti), ne sottolinearono le applicazioni terapeutiche; le applicazioni estetiche dell’acqua di rose si hanno sin dal Medioevo; durante la II guerra mondiale, per la scarsità di agrumi, ai militari si dava uno sciroppo a base di rosa canina, per aiutarli ad affrontare le intemperie invernali e a riprendersi più velocemente da infezioni e ferite.

Dove cresce la Rosa Canina?

Petali di rosa canina in essiccazione

La pianta di rosa canina è diffusa nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale, in boschi radi e in sentieri, fino ad una altitudine di 1300 metri, ed è un arbusto spinoso perenne cespuglioso, con fusti legnosi ramificati e più o meno eretti, lunghi, caratterizzati all'apice dai tipici falsi frutti, i cinorrodi appunto, che tinteggiano di rosso le siepi anche in autunno. I cinorrodi (falsi frutti) contengono all'interno quelli veri (acheni).

Le applicazioni terapeutiche della rosa canina, storicamente, hanno un fondo di verità e il suo uso in fitoterapia è molto diffuso, tuttavia l'industria cosmetica e farmacologica ha ampliato il suo uso, nella realizzazione di prodotti cosmetici ed integratori con finalità terapeutiche complementari.

Quali sono le qualità terapeutiche della Rosa Canina?

Gran parte delle "qualità" della rosa canina (di galle, foglie, fiori e frutti) sono da attribuirsi all'alto contenuto di vitamina C, pectine, carotenoidi, polifenoli ed altre sostanze anti-ossidanti (azione distruttiva di radicali liberi e sostanze tossiche nell’organismo).

Infuso di rosa canina

Usata come tonico naturale, sembra capace di stimolare la diuresi (quindi ha una azione di drenaggio) e di ridurre i danni nei tessuti provocati da stress, febbre e stati infiammatori in genere. A livello intestinale la sua azione anti-infiammatoria si associa ad una discreta capacità cicatrizzante, antisettica, vaso protettrice e astringente (sostanze acide sono contenute) e dunque purificatrice, ed il suo uso cosmetico (i fiori sono alla base della famosa "acqua di rose", maschere di bellezza si possono avere dai cinorrodi), ed anti-infiammatorio permette il trattamento anche di gengiviti, allergie, malattie della pelle, scottature ed ustioni, avitaminosi, eccetera.

Dalla pianta poi si possono ottenere prodotti con azione sedativa e narcotica. Il dosaggio di rosa canina da fornite varia in base a età e peso del paziente. Come detto, dunque la rosa canina riesce, attraverso vitamine e oligoelementi contenuti, a modulare il sistema immunitario, ed in campo medico trova sempre più applicazioni:

Integratore di rosa canina

  • integrazione per soggetti immunodebilitati (AIDS, neoplasie in cura con chemioterapia e radioterapia, malattie con deficit del sistema immunitario, bambini ed anziani malati)
  • sostegno per malattie reumatiche ed osteoarticolari (artrosi, artrite reumatoide, condropatie, spondilite anchilosante, gotta)
  • malattie cutanee (psoriasi, dermatite atopica, eczema, eccetera)
  • malattie gastrointestinali (gastriti e gastroenteriti, coliti, sindrome del colon irritabile, diarrea, diverticolosi, calcolosi biliare)
  • malattie neurologiche (nevralgie, sciatalgie, herpes zoster)
  • malattie renali (cistiti, uretriti, nefriti)
  • malattie polmonari (asma, enfisema, polmoniti, bronchiti)

In ambito alimentare comunque, il suo uso è inalterato nei secoli: usato comunemente nella produzioni di diversi liquori e vini anche famosi, la rosa canina è usata nella preparazione di marmellate, sciroppi, gelatine, succhi, bevande e salse dolci per la selvaggina, tisane.