Miglior DietaForse la domanda che tutti coloro che hanno problemi con la bilancia si pongono è: Qual è la dieta migliore per dimagrire?

L'offerta su internet è varia, i centri estetici, di fitness e wellness, i centri di dietologia offrono tra le più disparate forme e tipologie di schemi dietetici. Inoltre ad alcune diete vengono spesso associati prodotti erboristici naturali, tisane o integratori, che promettono mirabolanti risultati.

Ma come orientarsi tra le varie offerte e scegliere la dieta migliore per dimagrire adatta a noi?

Volendo fare un pò di ordine alla grande confusione che regna sovrana, si può affermare che:

"scientificamente le diete dimagranti si definiscono ipocaloriche in quanto il contenuto complessivo di calorie giornaliero introdotto è inferiore a quello consumato dalla persona che la segue, per cui il metabolismo dello stesso attinge alle riserve energetiche (il grasso di deposito) e dunque il soggetto dimagrisce".

Le diete ipocaloriche, in base alla qualità degli alimenti che vengono inseriti si distinguono in:

  • DIETE BILANCIATE, in cui la quota di grassi, zuccheri, proteine, oligoelementi, vitamine ed acqua è bilanciata seguendo i criteri della fisiologia alimentare. La dieta mediterranea appartiene a questa “categoria”;
  • DIETE SBILANCIATE, in cui uno dei macronutrienti (grassi o lipidi, zuccheri o carboidrati, proteine o protidi) è particolarmente presente o ridotto rispetto ai livelli garantiti dalle diete bilanciate. I presupposti scientifici di queste diete sono prevalentemente teorici, nella pratica quotidiana sono invece noti gli effetti collaterali. A questo gruppo di diete appartengono:
    1. le diete iperproteiche: sono quelle diete in cui vi è un forte incremento nell’introito alimentare di proteine a scapito della quota di lipidi e zuccheri. Il presupposto di queste diete (la atkins, la dukan ne sono un esempio calzante) è che le proteine, impegnando l’organismo nella digestione più degli altri macronutrienti, stimolano il metabolismo basale e la produzione di prodotti di scarto (chetoni) che inibiscono il senso della fame, entrambi effetti utili nella riduzione del peso corporeo. Sono diete che tuttavia sono controindicate in chi ha problemi di fegato e renali.
    2. le diete ipolipidiche: sono diete spesso consigliate a chi ha alterazioni dell’assetto lipidico nel sangue (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, eccetera), si basano sulla riduzione dell’apporto alimentare di grassi, e non presentano particolari controindicazioni, anche se quando vengono prolungate nel tempo possono determinare deficit legati alla assunzione di vitamine liposolubili, importanti per la vista, per la cute e per ossa.
    3. le diete ipoglucidiche: sono le diete i cui vi è una importante riduzione della quota di zuccheri (carboidrati). Particolarmente indicate per i soggetti con problemi di iperglicemia o diabete, queste diete possono portare dei problemi a lungo termine con episodi di ipoglicemia e turbe del metabolismo insulinico.
    4. le diete ipoproteiche: sono le diete tipiche dei soggetti con problemi renali, o le vegetariane, in cui si abolisce il consumo di proteine animali. Sono diete molto drastiche che possono comportare patologie secondarie al mancato assorbimento di aminoacidi essenziali presenti appunto nelle proteine animali. Necessitano infatti, se prolungate nel tempo, dell’uso di integratori.

Il mio personale consiglio corrisponde a quanto affermato dalla organizzazione mondiale dalla sanità, che identifica nella dieta mediterranea, la migliore dieta da seguire sia per dimagrire, sia per mantenere il peso corporeo che un adeguato stato di salute.

E voi, avete mai avuto il dilemma: quale dieta migliore per dimagrire?

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