Il ribes nero

Il ribes nero, come tanti altri frutti, è molto sfuttato dall' industria alimentare che è molto attenta alle novità scientifiche nel campo della scienza alimentare e della biochimica: frutti di ogni genere (super, esotici, della foresta pluviale, eccetera) sono ormai usati per produrre di tutto basandosi sulle qualità del frutto e sulla possibilità che le sue qualità aiutino il mantenimento dello stato di salute di un individuo. In questa ottica anche il ribes nero ha incominciato a fare breccia. Detto anche bacca di cassis (Ribes nigrum), il ribes offre molti vantaggi simili a quelli trovati con il mirtillo, favorendo lo stato di salute di diversi organi del corpo umano, come il cervello, l’apparato digerente,  il sistema visivo, l’apparato toracopolmonare ed il sistema immunitario.

 

Le proprieta curative del ribes nero

Il ribes nero è un piccolo arbusto che può raggiungere i sei metri di altezza, che cresce in Europa, in area indoeuropea, Nord America e in Nuova Zelanda. La bacca del ribes è disponibile in tonalità vivaci di rosso intenso, viola e nero, è piccola (simile al mirtillo), densa e molto nutriente. La pelle del ribes è di colore violaceo-nero grazie alla ricchezza in antocianine, potenti componenti antiossidanti; il ribes contiene poi in grandi quantità acido alfa-linolenico, acido grasso omega-3 (ALA), acido gamma-linolenico, acidi grassi omega-6 (GLA).

Il Ribes nero è anche una importante fonte di proantocianidine, composti più comunemente associati con semi d'uva e estratti di corteccia di pino.

Le capacità pro-salute del Ribes Nero

Relativamente alle capacità pro-salute del ribes, possiamo sinteticamente riportare quanto segue:

  • azione sul cervello: diversi studi scientifici hanno dimostrato che molte malattie degenerative del cervello (morbo di Alzheimer, encefalopatia diabetica, senescenza precoce, morbo di Parkinson) riconoscono come fattori aggravanti la condizione una cattiva circolazione sanguigna e la presenza di elementi che addensano il sangue, rallentando, fisicamente e chimicamente la ossigenazione del tessuto nervoso (azotemia, glicemia nel diabete, colesterolo e trigliceridi). Molti dei componenti del ribes nero (specialmente quelli contenuti nella buccia), hanno la capacità di fluidificare il sangue, spazzare i componenti chimici che rallentano la ossigenazione dei tessuti, detergere le condutture vascolari arteriose e venose. Le antocianine sono dei potenti protettori contro lo stress ossidativo che tipicamente è determinante nella degenerazione cerebrale dell’Alzheimer, e la produzione di amiloide che intasa i circuiti cerebrali: esperimenti sugli animali suggeriscono che le antocianine assunti per via orale sono in grado di fornire loro benefici al cervello, proteggendo la memoria e coordinazione motoria. I polifenoli di frutta e verdura, soprattutto di quelli di frutti di bosco come il ribes, appunto, hanno dimostrato di ritardare e perfino invertire decrementi legate all'età nelle attività motorie e nelle prestazioni cognitive.
  • azione sugli occhi: il ribes nero può essere ancora più protettivo rispetto al mirtillo, già usato come erba medicinale dal XVI secolo. Una curiosità storica è da raccontare: durante la Seconda Guerra Mondiale, i piloti di aeroplani britannici presero in uso quotidiano l’assunzione di marmellata di mirtillo prima di raid notturni per bombardamenti, perché si erano resi conto che la loro visione notturna migliorava considerevolmente! Negli anni successivi, gli scienziati hanno scoperto che il complesso antiossidante dei bioflavonoidi dei mirtilli (antocianosidi), responsabile di questa capacità, è presente in maggiore quantità anche nel ribes ed in una serie di altri frutti di bosco. Gli Antocianosidi (o antociani, il nome cambia a seconda se una molecola di zucchero è collegata oppure no) offrono diversi vantaggi principali per gli occhi: nutrono la retina, favoriscono la rigenerazione di rodopsina (la porpora visiva che consente la visione notturna), rappresentano il mattone per la costituzione della stessa rodopsina, aumentano l’acuità visiva. L’assunzione di ribes è consigliata a chi “usura” i propri occhi davanti a PC, video, TV e a fonti di luci violente, e a chi soffre di malattie degenerative come la cataratta, la degenerazione maculare, o la retinite pigmentosa e la retinopatia diabetica.
  • azione sull’apparato digerente: il ribes nero è stato provato in diversi modelli sperimentali ed i risultati sono stati sorprendenti. L’uso di ribes nero migliora la digestione, favorendo la prolificazione di bifidobatteri e lattobacilli (batteri utilissimi nella digestione alimentare) e riducendo la presenza di batteri intestinali indesiderati, come Bacteriodes e Clostridi. La componente anti-ossidante del ribes nero si manifesta oltre tutto con il miglioramento del transito intestinale. Dunque, il ribes è consigliabile nei soggetti con colon irritabile, diverticoli, ernie iatali e patologie degenerative croniche come il morbo di Chron.
  • azione sull’apparato polmonare: il ribes nero contiene proantocianidine ed antociani e altri composti polifenolici, capaci di stimolare la funzione immunitaria. Le difese immunitarie più efficienti riducono il rischio di faringiti, influenza, tonsilliti, tracheiti, polmoniti e, in generale, molti studi australiani indicano nel ribes una panacea per alcune malattie come l'asma.

Dalla sintesi appena riportata, si capisce perché il Ribes nero sia attenzionato dalla industria alimentare, guadagnandosi l’appellativo di frutto "super" . Di certo il suo uso quotidiano può rappresentare un contributo importante per la prevenzione dello stato di salute ed il contenimento delle malattie degenerative.