Uomo è donna stilizzati in imbarazzo Il prolasso genitale e l'incontinenza urinaria sono due condizioni patologiche del sistema genitourinario, tipiche del sesso femminile, spesso associate tra di loro; la incontinenza urinaria è definibile come una perdita involontaria, incontrollata ed incontrollabile, delle urine, tale da costituire nel tempo un problema igienico e sociale, tipica delle donne per una predisposizione anatomica correlata al sesso.

La condizione della incontinenza urinaria è classificabile come segue:

  • incontinenza urinaria da urgenza: in questo caso la perdita urinaria avviene in seguito a forte stimolo minzionale;
  • incontinenza urinaria da sforzo: il paziente riferisce perdita di urine a seguito di sforzi improvvisi (uno starnuto, un colpo di tosse, durante sforzi fisici massimali come sollevare un grosso peso);
  • incontinenza urinaria mista: è la condizione più frequente, in cui si associa incontinenza urinaria da urgenza e incontinenza urinaria da sforzo.

Queste tre condizioni sono spesso associate, a vario titolo e frequenza e gravità, ad altre disfunzioni della minzione, come la enuresi notturna (situazione nella quale la perdita di urine avviene durante la notte), la pollachiuria (necessità di andare in bagno più volte al giorno anche per poche quantità; si parla di pollachiuria quando la frequenza è superiore alle otto volte al giorno), nicturia (necessità di andare al bagno di notte, sintomo che si considera patologico se la necessità è due volte o più la notte), urgenza minzionale (consiste nel forte desiderio di minzione, non necessariamente seguito da incontinenza), alterazioni minzionali come l’incompleto svuotamento della vescica.

Il prolasso genitale è il termine con cui si indica la discesa (patologica) all’interno o al di fuori della vagina. Esistono diverse forme di prolasso:

  • uretrocele
  • cistocele
  • uretrocistocele

In relazione al segmento interessato della parete vaginale anteriore si parla di isterocele o prolasso della cupola vaginale, nel caso di una discesa della parete vaginale superiore in relazione alla presenza o assenza dell’utero si parla di rettocele, enterocele, retto-enterocele.

Cause del prolasso sono una lassità dei muscoli addominali e perineali (sedentarietà), una storia di parto vaginale difficoltoso o operativo, alterazioni del tessuto connettivo.

La diagnosi della condizione clinica di prolasso genitale e incontinenza urinaria si basa sulla valutazione clinica associata ad esami diagnostici:

  • esame delle urine
  • urino coltura
  • urografia dinamica
  • ecografia pelvica

L’incontinenza urinaria è una condizione, spesso associata al prolasso, che si può “gestire”, attraverso diverse modalità:

  • farmaci: farmaci anticolinergici (ossibutinina e tolterodina) sono usati nel caso di incontinenza urinaria da vescica iperattiva, e nelle forme di incontinenza urinaria mista.
  • Riabilitazione: il potenziamento muscolare del piatto pelvico inferiore, dei muscoli perineali, attraverso esercizi propriocettivi, di presa coscienza e di bio-feedback, associato anche ad eventuali elettrostimolazioni neuromuscolari, possono essere un valido supporto per il mantenimento di una buon qualità della vita.

Quando la causa della incontinenza urinaria è il prolasso, il trattamento del prolasso è purtroppo di tipo chirurgico.