Un piatto di spaghetti col pomodoro e basilico, la pasta si può mangiare con la Dieta MediterraneaAbbiamo fatto un rapido riepilogo dei principi fisiologici, ovvero ciò di cui ha bisogno il nostro organismo per vivere e riprodursi, ci si pone il dubbio: ma quanti zuccheri deve introdurre il nostro organismo, quanti lipidi, quanti oligoelementi?

Il fabbisogno alimentare ed energetico più adeguato per il nostro organismo è rappresentato dalla DIETA MEDITERRANEA, ad oggi considerata dall'organizzazione mondiale della sanità (OMS) il modello alimentare più vicino a quello raccomandato. La dieta mediterranea è teoricamente una dieta parca, frugale, in cui alimenti caratteristici dell'area mediterranea occupano sapientemente un posto primario rispondendo adeguatamente sia alla richiesta energetica sia a quella in nutrienti: cereali, legumi, ortaggi, frutta, olio d’oliva, prodotti ittici.

Volendo riassumere in modo semplice, si può affermare che la distribuzione giornaliera percentuale raccomandata di nutrienti per soddisfare i principi fisiologici dell'organismo deve essere così ripartita:

  • Proteine 15%
  • Lipidi 30%
  • Glucidi 55%

Un approvvigionamento alimentare così rappresentato appare sufficientemente abile a mantenere una condizione di omeostasi del nostro organismo, fatte le dovute eccezioni (sport, gravidanza, senescenza, malattie).

Le proposte dietetiche alternative (dieta vegetariana, dieta a zona o iperproteica, dieta a-lipidica) ad oggi non sono corroborate da studi scientifici validi che dimostrino la loro applicabilità alla intera popolazione per il mantenimento della condizione di salute. Il concetto dunque è che per i nostri principi fisiologici nella nostra alimentazione non bisogna modificare la qualità, ma la quantità! Sovrappeso, obesità, malattie metaboliche come diabete, ipertensione, iper-uricemia sono frutto più di un eccesso alimentare, che di una qualità negativa dell'alimentazione mediterranea.

 

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