Postura della boccaPostura è un termine usato in medicina per descrivere la modalità con cui un corpo (umano o animale) interagisce con l’ambiente circostante sottoposto alla forza di gravità.

Il corpo umano è una struttura dinamica costantemente in equilibrio tra due forze: la forza di gravità (Fg) che tenderebbe a farlo cadere al suolo e la forza opposta sviluppata dallo stesso corpo per opporsi alla forza di gravità (-Fg).

Il mantenimento della postura eretta di un essere umano (ma anche di un animale) dipende dal mantenimento del COP (centro di pressione, center of pressure), proiezione del baricentro corporeo al suolo, all’interno del poligono d’appoggio: dunque, sino a quando il COP cade all’interno dell’immaginaria area descritta dalle impronte plantari, il soggetto non cadrà. Un equivalente può essere rappresentato dalla torre di Pisa: sino a quando il baricentro corporeo della torre, proiettato al suolo, rimarrà all’interno dell’area della base della torre, la stessa non crollerà. Nel momento in cui il COP fuoriesce da tale area, la torre crolla poiché Fg supererà -Fg.

Rispetto ad una torre inerte, tuttavia, il corpo umano è una struttura flessibile, elastica, dunque modificabile nel tempo. È per questo che si parla anche di postura dinamica, fisicamente descrivibile come un insieme progressivo di squilibri tra Fg e - Fg che consentono lo spostamento del corpo nello spazio.

Le diverse posture realizzabili dal corpo umano dipendono dalle strutture anatomo-funzionali preposte al loro controllo:

  1. apparato osteo-articolare
  2. apparato muscolare e relative catene muscolari
  3. apparato nervoso
  4. organi di controllo annessi (occhio, orecchio, labirinto, tatto, organi del Golgi e fusi neuromuscolari)

Le alterazioni della fisiologica postura sono conseguenti ad alterazioni (congenite o acquisite) di uno dei sistemi/apparati che la gestiscono. L’esperienza clinica ha potuto evidenziare sul dato epidemiologico rilevato sull’affluenza in ns laboratorio dal 2001 al 2010: 620 casi di alterata postura, che casisticamente potevano essere così raccolti:

  1. alterata postura da alterazioni dell’apparato osteo-articolare e muscolare (85 % dei casi);
  2. alterata postura da alterazioni dell’apparato nervoso (10% dei casi);
  3. alterata postura da alterazioni degli organi di controllo annessi (5% dei casi).

L’identificazione della causa in una alta percentuale dei casi (30% dei casi complessivi) non ha tuttavia portato ad una risoluzione del problema con grandi sofferenze per i pazienti, che hanno avuto una qualità di vita alterata.

Il più grosso numero di insuccessi si sono registrati particolarmente nelle alterazioni della postura conseguenti in particolare a malattie degli organi di controllo e particolarmente della bocca. Sì, anche la bocca (inteso come apparato buccale) può influenzare la postura. Se si intende la bocca come struttura complessa di muscoli, ossa, legamenti, nervi, denti, si intuisce come una struttura dinamica così finemente funzionale possa, in presenza di una sua alterazione, determinare delle disfunzioni nella postura.

La bocca, insieme al bacino ed ai piedi, rappresentano nel corpo umano due crocevia fondamentali per l’equilibrio dell’insieme di leve che regolano le funzioni motorie statiche e dinamiche del corpo umano in relazione con il mondo circostante. Clinicamente la occlusione della articolazione temporomandibolare si può definire secondo tre modalità:

Occlusione e Postura di prima ClasseOcclusione di 1° tipo (classe I): è definita normo-occlusione, il primo molare superiore si articola con il solco esterno del primo molare inferiore ed il canino superiore si articola fra il canino ed il primo premolare inferiore; anteriormente gli incisivi superiori devono sopravanzare gli inferiori. In questa condizione il baricentro corporeo si alloca sul corpo della 3° vertebra lombare e, proiettato sul suolo, si posiziona in mezzo ai piedi nella postura eretta, condizione anatomofunzionale comune alla gran parte delle persone e fisiologicamente nella norma.

Occlusione Posturale di seconda ClasseOcclusione di 2° tipo (classe II): è una condizione che predispone a patologie della colonna vertebrale nel tratto più alto (rachide cervicale e dorsale) e sulla regione anteriore delle cosce (regione pubica). In pazienti di questo genere abbiamo un arretramento dell’osso della mandibola rispetto alla mascella, ed i molari superiori ed inferiori perdono il contatto arretrando di mezzo dente. In tale condizione il baricentro corporeo si alloca spostandosi sulla regione addominale, spingendo il busto corporeo in avanti, con evidente sovraccarico sulle regioni avampodaliche, sulle strutture anteriori del bacino e sul rachide cervicodorsale.

Occlusione Posturale di terza ClasseOcclusione di 3° tipo (classe III): è una condizione che predispone a patologie della colonna vertebrale nel tratto più basso (rachide dorso lombare e sacrale) e sulla regione posteriore delle cosce (regione sottoglutea). In pazienti di questo genere abbiamo l’avanzamento della mandibola rispetto al mascellare superiore. In tale condizione il baricentro corporeo si alloca spostandosi indietro, con evidente sovraccarico sul tratto lombare vertebrale e sulla zona addominale.

I soggetti che presentano occlusione di II e III classe non vanno considerati dei malati, assolutamente, ma sono predisposti a patologie osteoarticolari, specie se compiono lavori usuranti o se svolgono sport impegnativi.

Per avere un’idea, un runner di mezzo fondo o fondo che abbia una occlusione di classe II, in presenza di lavori atletici specifici con forti pendenze, rischia di creare importanti sovraccarichi alla regione pubica con il rischio di pubalgia, o alle regioni metatarsali, con il rischio di meta tarsalgie e fratture da stress.

Ne consegue dunque la necessità di controllare l’occlusione buccale e di mantenere lo stato di salute della bocca per avere un complessivo buono stato di salute della postura. Tuttavia la definizione della causa passa sempre attraverso una complessiva analisi del paziente che si ha di fronte: non bisogna mai generalizzare!