Macchia sulla pelle

La pitiriasi rosea del Gilbert è una malattia della cute a carattere eruttivo, caratteristico per la topografia di insorgenza e per l’aspetto delle lesioni stesse.

Quali sono i sintomi della Pitiriasi rosea del Gilbert?

Il quadro clinico caratteristico inizia con un eritema al tronco, una sola chiazza ricoperta da fini squame, di aspetto in genere figurato, cui segue, nei giorni successivi, nuova eruzione con altre chiazze eritematose con aspetto squamoso, di varia grandezza, le più grandi delle quali sono tipicamente con margini rilevati e di forma figurata in genere.

La desquamazione, nella pitiriasi, tipicamente si verifica nei margini della macchia eritematosa, e non al centro; oltre al tronco corporeo, le macchie possono interessare radice degli arti e collo, senza mai interessamento del viso e del cuoio capelluto.

Il quadro non recidiva mai e non si ha presenza di prurito, ma solo una palese inefficienza estetica che dura per sei-sette settimane, tempo necessario per la risoluzione spontanea della malattia.

Quali sono le cause e come si cura la Pitiriasi rosea del Gilbert?

La causa della malattia non è nota: si parla sempre di fattori genetici che, interagendo con quelli ambientali, facilitano l’insorgenza di una patologia che sembra avere una genesi autoimmune, tuttavia poco oggetto di studio poiché la malattia si risolve da sé: precauzioni importanti possono essere l’assunzione di cortisone per accelerare i tempi di recupero, e di topici in sede di lesione (quest’ultimo è molto contrastato: alcuni autori sconsigliano terapie topiche per evitare recrudescenze e fenomeni di atopia).

Una integrazione alimentare con antiossidanti (selenio, vitamina A, vitamina C e vitamina E) e un aumento di frutta e verdura è consigliata per favorire il metabolismo della cute a smaltire la transitoria condizione patologica.