Piedi femminile segnato dalle stringhe di della scarpa

Gambe gonfie, caviglie gonfie, pesantezza alle gambe, dolore nel camminare sono sintomi e segni comuni nel periodo estivo: il caldo, specie se umido, contribuisce non poco a questo quadro clinico che può essere anche molto fastidioso ma che può anche essere spia di patologie non diagnosticate.

Perchè si verifica il gonfiore alle gambe e alle caviglie?

Il gonfiore alle gambe ed il gonfiore alle caviglie è dovuto a quello che in medicina si chiama edema, che rappresenta spesso un difficile dilemma diagnostico a causa della diversa natura delle sue possibili cause.

Cos'è l'edema?

Scientificamente l’edema corrisponde ad un anomalo accumulo di liquido interstiziale nello spazio intercellulare, dunque uno squilibrio idro-elettrolitico che si traduce in un accumulo di acqua in tessuti che normalmente ne dovrebbero contenere un tot.

Spesso l’edema delle gambe è indice di una patologia sottostante; la distribuzione dell’edema può essere una guida importante per identificare la causa, innanzi tutto verificando se l'edema è localizzato o generalizzato, unilaterale o bilaterale.

Come si capisce cosa nasconde un edema?

Una condizione generalizzata e bilaterale deve fare pensare sempre a condizioni di natura sistemica (disturbi metabolici, renali o cardiovascolari), mentre gonfiori localizzati e unilaterali devono far pensare a patologie locali (vascolari, infettive, eccetera).

Da questa premessa si intuisce che l’edema fisiologico, le gambe gonfie da caldo o da posture erette prolungate, è una diagnosi per esclusione.

Quali sono le diverse tipologie di edema?

Esistono diversi tipi di edema: l’edema bilaterale definito come tale (detto pitting), il linfedema, da ristagno dei liquidi linfatici, l’edema localizzato (da stravaso ematico), il mixedema.

L’edema detto pitting è secondario a diverse condizioni, parafisiologiche e patologiche: riduzione delle proteine ​​sieriche, aumento della pressione venosa sistemica, aumentata permeabilità capillare, riduzione delle albumine nel sangue (ipoalbuminemia).

Quali sono le cause delle gambe gonfie?

Tra queste condizioni alcune possono essere secondarie a fattori comuni (età, menopausa, sedentarietà, predisposizione familiare), altre possono essere secondarie a condizioni patologiche (alterazioni della sintesi proteica da malattie del fegato o malattie metaboliche o tumori o aumento della perdita di proteine da ustioni cutanee, alterazioni del rene come la sindrome nefrosica, malattie intestinali, eccetera).

L’aumento della pressione venosa è una causa frequente di edema, e questa può essere segnale di ipertensione venosa sistemica (insufficienza cardiaca congestizia, malattie del pericardio, malattia della valvola tricuspide) o ipertensione venosa regionale (sindrome della vena cava inferiore, trombosi venosa, insufficienza venosa degli arti inferiori); esiste poi l’edema secondario ad aumento della permeabilità capillare, condizione comune nelle vasculiti, nel ciclo mestruale, nella gravidanza, nella encefalopatia post-anossica.

L'edema è la punta manifesta di un problema diverso

Da quanto sinora scritto appare evidente che l’edema, in sé apparentemente innocuo, può essere la punta manifesta di un iceberg, tuttavia di fronte ad un edema degli arti inferiori, non bisogna fasciarsi la testa, bisogna verificare se esso è associato ad altri sintomi, come dolore, arrossamento della cute, aumento della temperatura cutanea e corporea in generale, dispnea, ipostenia, mal di testa, confusione, cambiamenti dello stato mentale, visione offuscata, o convulsioni.

Quali sono i rimedi a piedi e gambe gonfie?

Per vie generali si può affermare che di fronte ad un edema bisogna prima identificare la diagnosi, successivamente inquadrare la terapia che va rivolta alla malattia specifica. Se siamo poi di fronte ad un edema dovuto a fattori ambientali (caldo, umidità, posture erette prolungate) e a fattori predisponenti parafisiologici (sedentarietà, menopausa, fumo di sigaretta, sovrappeso, eccetera), che poi è la situazione più comune, gli accorgimenti sono semplici e non prevedono cure farmacologiche specifiche: innanzi tutto il riposo degli arti in posizione supina, la applicazione locale di ghiaccio, l’uso di anti-edemigeni naturali locali o come integratori (bromelina, escina, eccetera); fattore importante è poi l’alimentazione: assumere bevande isotoniche in quantità e frutta e verdura possono fornire acqua ed elettroliti ed oligominerali fondamentali per il ripristino dell’equilibrio idrico dell’organismo e per prevenire la condizione clinica suddetta.