Piede supinato e pronato

Il piede varo supinato è una condizione anatomo-clinica comune, caratterizzata da una variante dell’appoggio plantare.

In cosa consiste il piede varo supinato?

Nello specifico il piede varo supinato si caratterizza per uno scivolamento verso l’interno del calcagno (varismo calcaneare) e conseguente supinazione della regione avampodalica, con tendenza a caricare il peso corporeo sul margine esterno del piede.

Chi è soggetto ad avere il piede varo supinato?

Questa condizione clinica è mediamente silente, non si associa cioè a dolori o limitazioni particolari, ma nel caso di lavori usuranti (mantenimento prolungato della ortostasi, ad esempio camerieri, baristi, eccetera) o di sport specifici come il calcio, la corsa, eccetera questa condizione inusuale di sovraccarico può associarsi a dolore e limitazione funzionale.

Il varismo del calcagno è una condizione generalmente congenita, conseguente ad un alterato rapporto anatomico tra le ossa del calcagno e dell’astragalo, ma si può ottenere anche nel tempo a seguito di sport “varizzanti” iniziati in età adolescenziale (ad esempio il calcio è uno di questi).

Molto comunemente il piede varo supinato si caratterizza, dal punto di vista dell’appoggio plantare, con un cavismo plantare funzionale. Il piede varo supinato può essere comunque secondario, oltre che ad un varismo del calcagno, la condizione più comune, anche ad una avampiede valgo congenito, ad una flessione plantare rigida del primo raggio, o ad un avampiede equino.

Come capire se si ha il piede varo supinato?

Il piede varo supinato può rendersi clinicamente manifesto nei modi più vari:

  • aumentata incidenza di distorsioni in inversione
  • instabilità laterale della caviglia,
  • maggiore incidenza di tendinite peroneale, dolore al tallone (tallodinia, tipica nella sindrome di Haglund),
  • aumentata frequenza di sesamoiditi e lombalgia.

Correlazione fra Mal di Schiena e Piede Varo Supinato?

La correlazione tra piede varo supinato e mal di schiena non è casuale, ma frutto di uno squilibrio meccanico, indotto appunto dall’alterato appoggio plantare. Nel piede cavo supinato, infatti, comunemente il baricentro corporeo tende a proiettarsi in avanti, e il soggetto, per mantenere la postura eretta, deve aumentare la lordosi lombare (iperlordosi lombare), associando spesso ciò ad un tilt pelvico anteriore: nel tempo questa condizione può determinare affaticamento e sofferenza del rachide lombare.

Come curare e correggere il Piede Varo Supinato?

Ortesi piede varo supinato

Da qui la necessità di correggere il piede varo supinato quando questo si associa a dolore e limitazione funzionale. La correzione può avvenire attraverso una componente attiva, legata ad una specifica attività riabilitativa del soggetto (esercizi propriocettivi, esercizi di rieducazione funzionale, esercizi di bilanciamento del peso corporeo, esercizi di correzione della postura), ed una passiva, legata alla costruzione di una ortesi correttiva per affrontare e correggere questo problema: comune è l'uso di talloniere, per portare il pavimento fino al tacco invece dei talloni essere costretti a terra a causa del piede equino.

La correzione con ortesi dovrebbe basarsi principalmente sulla biomeccanica del tipo di piede e non solo sui sintomi, considerando le componenti principali del tipo di piede piede cavo e le implicazioni biomeccaniche. In tal senso una valutazione della postura, associata ad un esame baropodometrico ortostatico e dinamico possono essere le premesse per la costruzione di un plantare che modifichi positivamente l’appoggio plantare del piede varo-supinato.