Dimagrire definitivamenteModificare le abitudini alimentari è il primo passo per potere perdere peso in modo corretto.

Una qualsiasi dieta che si voglia seguire per questo scopo richiede innanzi tutto forza di volontà: andare dal dietologo e non essere convinti dei sacrifici cui si va incontro è indice di sicuro insuccesso! Detto questo, in genere una dieta viene impostata in base all’eccedenza di peso ed i livelli di riduzione nell’apporto calorico possono essere vari: una riduzione di circa 500 calorie giornaliere sull’introito di calorie totali determina in genere un calo di peso di circa 2 kg al mese: si perde lentamente, ma non si patisce la fame!

Una riduzione di 1000 calorie al giorno (la formula più seguita nelle diete) impone un regime dietetico rigoroso (e sofferente) per il paziente e permette la riduzione di 1 chilogrammo di peso a settimana (è implicito che si sta parlando di chilogrammi di grasso corporeo!).

I programmi dietetici più comuni prevedono in genere un avvio drastico, con perdite di peso di 1 kg a settimana, con l’obiettivo iniziale di ottenere un evidente calo di peso che serve a rafforzare la fiducia del soggetto, successivamente si cerca di ottimizzare e standardizzare la perdita di peso nel tempo anche per abituare il paziente a mangiare bene: il problema spesso, non consiste nel fare una dieta dimagrante, ma nel mantenere dopo il peso perduto! Dunque, l’optimum, per un dietologo, consiste nel fare dimagrire lentamente un paziente, sicché il suo corpo e la sua mente si abituino ad un certo modo di mangiare, e con certe quantità e con una certa qualità dei cibi!

Gli schemi dietoterapici che si seguono devono essere individualizzati, tenendo conto di alcuni principi fondamentali:

  • La quota proteica non deve mai scendere al di sotto dei fabbisogni normali ed è rappresentata per il 70% da proteine ad elevato valore biologico (latte, pesce, uova, carne) e per un 30% da proteine vegetali.
  • Gli zuccheri somministrati (glucidi) devono essere carboidrati a lenta utilizzazione e in quantità che non dovrà mai scendere al di sotto dei 100 grammi al giorno per evitare il pericolo di chetosi. Da abolire, in una dieta corretta, zuccheri di pasticceria, bevande edulcorate, zucchero raffinato.
  • I grassi non vanno eliminati dalla dieta ma selezionati: bisogna prediligere i grassi di origine vegetale (olio invece di burro, per intendersi), sì da favorire un rallentamento dello svuotamento gastrico con prolungamento del senso di sazietà.
  • Bisogna aumentare l’apporto di fibre: il maggiore contenuto riduce la concentrazione calorica, aumentando il volume di ciò che si mangia, aumentando così il tempo di masticazione ed influendo positivamente sul senso di sazietà. Dunque bisogna prediligere prodotti integrali di pasta, pane e riso e abbondare in frutta, verdura e funghi e legumi.