Cure termali per alleviare l'osteoporosiOsteoporosi, sovrappeso, artrosi e ancora diabete, ipertensione ed obesità. Sempre più frequentemente si riconosce l'importanza di una regolare attività fisica come mezzo di prevenzione per le prime malattie rappresentando talora una terapia per le seconde. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato nella costante attività fisica un mezzo ottimale per la prevenzione di malattie degenerative e la cura di altre su base metabolica.

Con questo articolo si vuol fare un cenno su due delle più comuni malattie osteoarticolari, a tutti note non per la loro pericolosità, ma per i grossi limiti che esse impongono alla vita quotidiana di chi ne soffre: artrosi ed osteoporosi.

L'artrosi è una delle più frequenti malattie degenerative osteoarticolari (in Italia quattro milioni di persone ne soffrono), che colpisce inizialmente la cartilagine articolare, successivamente tutte le altre strutture, con perdita della mobilità e della funzionalità articolare.

Tutte le articolazioni possono essere influenzate, ma l'incidenza maggiore si ha nel rachide lombare e cervicale, nel ginocchio e nelle mani. Pur non essendo stato chiarito il meccanismo che porta allo sviluppo della patologia, sono stati comunque individuati diversi fattori di rischio:

  • età (aumenta il rischio con l'avanzare dell'età anagrafica);
  • fattori ereditari (soprattutto per l'artrosi della mano);
  • sovrappeso ed obesità (aumenta il carico alle articolazioni);
  • diabete;
  • lavori di fatica;
  • dimorfismi (scoliosi, dismetrie di arti, eccetera);
  • esposizione a basse temperature ed umidità.

I sintomi tipici dell'artrosi sono: dolore nella sede (o più sedi) articolare interessata e limitazione funzionale articolare.

La diagnosi si basa su:

  • esame obiettivi;
  • radiografia tradizionale;
  • ecografia articolare;
  • Tomografia Assiale Computerizzata (TAC);
  • Risonanza Magnetica Nucleare (RMN);

Attualmente la terapia dell'artrosi è varia e prevede un intervento multifocale: Farmaci di base (atti ad arrestare l'evoluzione della malattia), farmaci analgesici ed antinfiammatori (per eliminare i sintomi), Dietoterapie (per eliminare sovrappeso ed obesità), correzione di dismorfismi e dismetrie posturali, fisiokinesiterapia, fangobalneoterapia (cure termali), terapie alternative (es. Agopuntura), Terapia chirurgica (nei casi invalidanti).

Un importante ruolo preventivo sembra essere giocato da una regolare attività fisica, capace di ridurre, come dimostrato da diversi studi scientifici, la frequenza e l'intensità degli episodi flogistici a carico delle articolazioni in quanto:

  • rinforza le masse muscolari ridando elasticità alle strutture muscolo-tendinee
  • mobilizza costantemente le articolazioni
  • riduce la limitazione funzionale impedendo gli esiti invalidanti
  • migliora la qualità di vita dei pazienti

Nell'artrosi gli esercizi non devono essere dolorosi, ma devono essere attuati in modo progressivo e graduale, ed eventualmente facilitati dall'idroterapia(esercizi in piscina o in vasca); la pratica di una regolare attività fisica è dunque auspicabile sia per la qualità di vita del paziente, sia perché ridurrebbe i costi della nostra sanità (minore assunzione di farmaci, minori cicli di fisioterapia, eccetera). Gran parte degli esercizi corrisponde a quelli normalmente utilizzati per lo stretching: esercizi calistenici dunque accompagnati da movimenti di abduzione ed adduzione per gli arti, oltre che di rotazione, e da esercizi di flessione su tutti i piani e di stiramento per il rachide.

Leggi anche: Osteoporosi e artrosi. L'attività fisica come cura e prevenzione. Seconda parte.