Tessuto osseo spugnosoIn caso di Osteopenia e Osteoporosi la dieta può essere un aiuto importante per queste patologie. L'osso è un tessuto del corpo umano particolare, strutturalmente e funzionalmente si può considerare come l'impalcatura su cui si ancorano i vari organi e sistemi: le cellule che lo costituiscono sono gli osteoblasti, gli osteociti e gli osteoclasti: i primi due tipi cellulari sono responsabili della formazione dell’osso, che si può immaginare come una impalcatura perennemente in costruzione; da un lato osteoblasti ed osteociti producono matrice ossea per consolidare ed accrescere questa impalcatura, dall’altro gli osteoclasti smantellano la matrice rimodellandola costantemente: dal fine equilibrio delle funzioni di queste cellule dipende la struttura ossea.

Dal punto di vista chimico l'osso contiene circa il 99% del calcio corporeo, insieme a fosforo, fluoro e magnesio; tutti questi minerali rappresentano un impasto all’interno di una matrice proteica paragonabile al cemento armato: la parte minerale rappresenta il ferro del cemento armato, la parte proteica quella del cemento. Nel suo insieme tale struttura fornisce all’osso nello stesso tempo durezza ed elasticità. Ci sono condizioni parafisiologiche e patologiche in cui questo cemento armato si indebolisce: l’osteopenia e l’osteoporosi.

L'osteopenia è una condizione ossea caratterizzata da una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, per riduzione della componente proteica e minerale dell'osso e quindi alterazione della microstruttura dello scheletro: si può definire la condizione di anticamera che prelude all’osteoporosi ed è in genere asintomatica.
L’osteoporosi è invece una condizione francamente patologica con un andamento cronico e con una elevata predisposizione alle fratture in quanto l'osso si riduce significativamente in termini di consistenza, diventando poroso e fragile.


L'osteoporosi è una malattia molto diffusa che in Italia colpisce circa cinque milioni di persone e la cui incidenza nei Paesi occidentali cresce progressivamente anche per il progressivo aumento dell'età media della popolazione. Diversi fattori di rischio sono stati identificati che predispongono alla osteoporosi: sesso femminile, struttura esile, senilità, predisposizione familiare, menopausa, bassi livelli di testosterone (negli uomini), sedentarietà, fumo di sigaretta, abuso di alcool, carenza alimentare di calcio e vitamina D. All’iniziale indebolimento della struttura ossea, segue in genere il progressivo schiacciamento delle stesse, in genere le prime ossa coinvolte sono le vertebre, poi, nei casi più eclatanti, può verificarsi la frattura di ossa lunghe anche a seguito di piccoli traumi o anche in assenza. Classicamente il segmento più colpito è il collo del femore o la spalla.


La diagnosi passa attraverso una visita specialistica, il riscontro radiologico ed il controllo dello stato di salute dell’osso attraverso specifiche apparecchiature (densitometria ossea ad ultrasuoni o la DEXA). Dal punto di vista terapeutico, sino ad oggi pochi sono i casi in cui si può recuperare la massa ossea perduta, ma la terapia farmacologica è in continua evoluzione ed è fondamentale, insieme alla fisioterapia (in particolare magnetoterapia e tecarterapia sono utili per stimolare la crescita ossea cellulare), alle modifiche dello stile di vita (bisogna fare un po’ di attività fisica regolare, riducendo il fumo di sigaretta) ed a modifiche nella alimentazione: dieta e stile di vita attivo contribuiscono a controllare ed arrestare la malattia. Una dieta ricca di calcio e vitamina D è fondamentale per prevenire e combattere l'osteoporosi, riducendo altresì il consumo di dolci e bevande alcoliche, osservando una dieta povera di sale che favorisce la demineralizzazione ossea, evitando di consumare eccessive quantità di proteine e fibre con la dieta.

Tra gli alimenti consigliati per una dieta di sostegno di calcio e vitamina D nella osteoporosi bisogna ricordare: formaggi a lunga stagionatura (grana, emmenthal), formaggi a media stagionatura (taleggio, fontina, provolone), formaggi freschi (ricotta, mozzarella, robiola), pesce azzurro, rucola, mandorle, noci, nocciole, cavoli, rape, verze, broccoli, fagioli, gamberetti, latte e yogurt, spinaci. Quando, per motivi di altra natura, tali alimenti sono da escludere dalla propria tavola, può essere utile ricorrere agli integratori.