Gambe di maratoneti che corrono

Il termine osteite pubica è molto poco usato, spesso molte condizioni cliniche riconducibili a tale patologia vengono indicate genericamente con il termine di pubalgia, in realtà l'osteite pubica è un processo infiammatorio a sé stante, che può in effetti manifestarsi clinicamente sotto forma di pubalgia.

Cos'è l'Osteite pubica?

È una condizione infiammatoria che coinvolge prettamente la sinfisi pubica, la struttura osteo-cartilaginea che unisce a guisa di cerniera le due branche ossee pubiche, la "cerniera" che sigilla il bacino anteriormente e che rappresenta altresì il punto di inserzione di molti muscoli della coscia.

La patologia intesa come osteite pubica nasce come risultante di un processo di costante usura a seguito di movimenti ripetitivi di torsione e taglio sul margine osseo, con conseguente processo degenerativo infiammatorio ed osteolisi ossea localizzata (sfaldamento delle aree fibrocartilaginee locali).

Quali sono le cause dell'Osteite pubica?

Questa specifica condizione clinica è molto comune tra gli atleti sottoposti a balzi, cambi di direzione, scatti, e notoriamente gli sport con maggiore incidenza di tale patologia sono il calcio, i maratoneti, i giocatori di hockey.

La patogenesi è dubbia: perché a parità di sforzi alcuni atleti sviluppano osteite ed altri no? La risposta è basata sul buon senso: al di là delle diverse spiegazioni ed intuizioni scientifiche, appare evidente che devono esistere dei fattori che predispongono alcuni soggetti più di altri a tale fenomeno patologico: incongruità della sinfisi pubica, bascullamento del bacino, instabilità della sinfisi pubica, alterazioni biomeccaniche specifiche delle inserzioni tendinee dell'atleta sono tutti fattori che predispongono al rischio, che aumenta a fronte di carichi atletici importanti ripetuti nel tempo.

La osteite e la periostite reattiva sono dunque la conseguenza di un processo infiammatorio da usura che riguarda sia l'osso pubico che la sua superficie di rivestimento (periostio).

Quali sono i sintomi della Osteite pubica?

Il dolore è caratteristico, anche se tipologia, localizzazione, intensità e disabilità conseguente sono variabili da persona a persona:

  • dolore in sede pubica, al tatto ed alla sollecitazione meccanica
  • dolore che si irradia verso il basso (interno coscia, area genitale) o verso l'alto (regione addominale o esterno bacino)
  • senso di pesantezza nella regione genitale o perineale
  • limitazione algica nei movimenti di rotazione della pelvi e in adduzione contro resistenza dell'arto inferiore
  • difficoltà o dolore nei rapporti sessuali
  • dolore alla contrazione degli addominali bassi

Come si diagnostica l'Osteite pubica?

La diagnosi per un medico si basa sulla storia clinica, sulla visita (fondamentale!) e su eventuale supporto tecnologico: in alcuni casi la radiografia può evidenziare delle irregolarità della sinfisi pubica, ma anche una buona ecografia muscolare può fornire utili dettagli (edema interosseo, versamenti, edema dei tessuti molli e delle inserzioni mio tendinee locali).

La risonanza magnetica va presa in considerazione qualora non si è convinti della diagnosi, cui deve seguire una terapia spesso difficile da accettare per un atleta. Da una parte l'astensione dalle attività sportive, passo fondamentale, che può perdurare per tre-sei mesi, dall'altra una terapia medica finalizzata ad accorciare il più possibile i tempi di recupero.

Come si cura l'Osteite pubica?

Presidi terapeutici importanti sono:

  • farmaci anti-infiammatori steroidei e non steroidei (si possono dare topici, per bocca, intramuscolo, e per infiltrazione locale)
  • fisioterapia (correnti diadinamiche, ionoforesi, TENS, Laser, sono tra le tecniche più usate, poco utili altri approcci come la tecarterapia)
  • infiltrazioni di botulino (sono da considerarsi per decontratturare, bloccandoli, i muscoli che in loco trazionano il pube)
  • agopuntura
  • infiltrazioni di ozonoterapia
  • ginnastica posturale e correttiva, finalizzata alla rimozione o attenuazione di quei scompensi meccanici intrinseci che contribuiscono alla patologia
  • uso di ortesi (plantari, byte, morsi, rialzi sono utili qualora patologie discendenti o ascendenti del sistema osteoarticolare sono alla base della disfunzione meccanica che scatena la osteite)

Nonostante i numerosi strumenti messi a disposizione dalla scienza, ad oggi la osteite rimane una gran brutta bestia da trattare per un atleta, il cui recupero funzionale richiede spesso grandi sacrifici e tempi lunghi.