Mani

Mani addormentate? E’ una condizione transitoria, nella maggior parte dei casi, e con esito comunemente benigno, che colpisce gran parte delle persone almeno una volta nella vita. Avere la mano addormentata è un evento che può colpire la singola mano o entrambe, può verificarsi sia di giorno che di notte e, comunemente, ci sono condizioni che la scatenano: sono tanti i motociclisti o i ciclisti che potrebbero raccontare di questa condizione clinica, ma sono anche tante le mamme che, dopo una giornata di strapazzi, possono riferire di questo intorpidimento delle mani, talvolta associato a dolori e limitazione funzionale.

Quali sono le cause clinica delle mani addormentate?

Ma da cosa dipende una situazione di questo tipo? La condizione delle mani addormentate in medicina è riassumibile come elemento clinico di una sindrome canalicolare, termine con cui si indica un insieme di disturbi dovuti alla compressione dei nervi periferici in particolari strutture ossee e legamentose che realizzano dei canali, delle gallerie anatomiche in cui passano nervi e vasi sanguigni (nel caso specifico delle mani spesso è il nervo mediano a soffrire, causando la sindrome del tunnel carpale).

Quali sono le cause quotidiane delle mani addormentate?

In questi canali si possono verificare delle strozzature o dei restringimenti che comprimono il fascio vascolo-nervoso e dunque dare le manifestazioni cliniche come quella dell’addormentamento delle mani. È evidente che sollecitazioni meccaniche costanti e ripetute nel tempo possono determinare un processo meccanico flogistico irritativo che si manifesta clinicamente con un “malfunzionamento” del nervo. La posizione in flessione dorsale prolungata delle mani, o le vibrazioni alla guida, ma anche posizioni scorrette quando si scrive al PC, sono eventi comuni che possono, nel tempo, disturbare i nervi che si portano alle mani, e dunque dare il sintomo di cui si è detto.

Come si diagnosticano le cause cliniche per le mani addormentate?

Innanzi tutto una persona che soffre di questo disturbo deve verificare se è un evento ricorrente, se capita più di notte che di giorno, se si correla con posture specifiche (guidare la moto, lavorare al PC, guidare un auto, passare lo straccio, eccetera), e se all’addormentamento si associano altri sintomi (perdita di forza delle mani, perdita nelle funzioni di presa e pinza, blocchi articolari, mani gonfie, cambi di colore nella cute).

Se più elementi appena definiti si associano tra di loro, e i sintomi sono ricorrenti, consultare un medico non è un male, anzi, si può prevenire un eventuale deterioramento della condizione clinica.

L’esame più adatto per studiare questa situazione è la elettromiografia degli arti superiori, tuttavia notevole importanza hanno l’ecografia e la risonanza magnetica, esami diagnostici per immagine che consentono di evidenziare anomalie meccaniche di natura compressiva.

Talvolta anche la semplice radiografia dei polsi può evidenziare anomalie ossee responsabili delle parestesie (addormentamento) delle mani.

Quali sono i rimedi per le mani addormentate?

Un rimedio, comunemente, consiste in una modifica ergonomica che riduca le sollecitazioni nervose (cambiamento della posizione di guida o del sellino, uso di cuscinetti di sostegno nel lavoro al PC, eccetera), da associare alla applicazione locale di fonti di calore, con funzione di rivascolarizzazione e riossigenazione dei tessuti nervosi.

Qual'è la terapia per le mani addormentate?

L' uso di cortisonici e fisioterapia (il laser, gli ultrasuoni e le correnti fisioterapiche diadinamica e ionoforesi sono molto utili). Integratori di vitamina B, carnitina e acido alfa-lipoico sono da valutare per terapie prolungate.

La terapia chirurgica, che spesso consiste nella ricanalizzazione delle aree ostruite, è da valutarsi quando la sofferenza dei nervi è costante ed ingravescente, con forte limitazione della qualità di vita del paziente.