Il cibo (detta salvia hispanica) che una volta sfamava i guerrieri aztechi, per sostenersi durante i lunghi viaggi, oggi è oggetto di studio e del gossip culinario in modo insistente, ed anche in campo medico l’interesse è aumentato

I semi di chia stanno lentamente salendo alla ribalta delle cronache “culinarie”.

Il cibo (detta salvia hispanica) che una volta sfamava i guerrieri aztechi, per sostenersi durante i lunghi viaggi, oggi è oggetto di studio e del gossip culinario in modo insistente, ed anche in campo medico l’interesse è aumentato (i medici aztechi consigliavano i semi per alleviare condizioni di dolore e malattie della pelle).

Le capacità medicamentose dei Semi di Chia

Le capacità medicamentose, empiricamente scoperte dagli aztechi, sono oggi confermate dalla letteratura scientifica che conferma, nel contenuto di tali semi:

  1. un elevato livello di acidi grassi Omega-3, acidi grassi “positivi” che lubrificano molti tessuti del corpo (tra cui i vasi sanguigni e la pelle);
  2. un discreto contenuto di aminoacidi fondamentali (come la lisina) per sostenere la riparazione dei tessuti molli e dunque i processi di cicatrizzazione; 3) un importante livello di antiossidanti, come la quercetina, che combattono i radicali liberi prevenendo così le infiammazioni e la distruzione dei tessuti.

Cenni storici su i Semi di Chia

La Salvia hispanica è il nome scientifico dei semi di chia: è una coltura annuale originaria del sud-ovest e nord-ovest del Messico, in America Centrale, rappresentando per quelle aree, dai tempi precolombiani, la principale ratio alimentare quotidiana. Quando Cristoforo Colombo arrivò in America conobbe la pianta e la portò in Europa, ma inizialmente non fu apprezzata. Della salvia hispanica si può dire che è una pianta di menta della famiglia Lamiceae, di cui esistono sessanta varietà, dalle più selvagge alle più addomesticate, attualmente oggetto di studio sia per gli aspetti alimentari che medicamentosi, in particolare la varietà di salvia supergrain, che risulta essere quella più resistente, nella fase di coltura, a funghi e batteri (aspetto non indifferente!).

Caratteristiche dei Semi di Chia e caratteristiche mediche/alimentari

I semi di chia, messi in acqua, si idratano, dilatandosi: questo aumento di volume induce sazietà, dunque sono molto utili in diete dimagranti o per perdere peso, controllando il senso della fame. Oltre alla sensazione di pienezza, i semi chia aiutano a controllare il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, regolando altresì la coagulazione del sangue, la salute della pelle, delle membrane, delle mucose e dei nervi (alcuni studi la propongono nel trattamento cronico della lombo sciatalgia o delle cervicobrachialgie). Poiché facilitano la rigenerazione tissutale, le industrie alimentari stanno valutandone la produzione per la popolazione sportiva (una migliore rigenerazione dei tessuti favorisce il recupero muscolare e tendineo da usura e traumi); i semi di chia sembrano poi aiutare la gravidanza e l'allattamento, essendo altresì utili nella prevenzione e nel controllo del diabete per un ridotto assorbimento di zuccheri a seguito di una sollecitazione del transito intestinale. I semi di chia contengono calcio e boro e sono dunque ottimi integratori naturali, per malattie come la osteoporosi.

In cucina viene utilizzato sia come alimento base, ma anche per addensare. Ci sono diversi libri con ricette per l'utilizzo di chia. Si tratta solo di reperire il prodotto, non sempre facilmente accessibile nei supermercati.