La malattia di Cushing provoca obesitàLa malattia di Cushing è una sindrome su base ormonale in cui clinicamente si rilevano comunemente aumento di peso, obesità del tronco, strie rosse sull’addome, ipertensione, intolleranza al glucosio e infezioni. La malattia di Cushing e la conseguente sindrome di Cushing sono in genere conseguenza di tumori (adenomi) di una ghiandola presente sotto il cervello, l’ipofisi.

Questi tumori, che inducono la produzione in eccesso di ormoni steroidei (con conseguenti anomalie) possono anche interessare, per infiltrazione, i nervi cranici III, IV e VI. La valutazione dei pazienti con malattia di sospetta sindrome di Cushing richiede un approccio specialistico importante di tipo endocrinologico.

Come si diagnostica la Malattia di Cushing

Il miglior test di screening per la sindrome di Cushing è una raccolta di urine delle 24 ore con l'analisi per l'escrezione urinaria di cortisolo libero. Test di soppressione a basso dosaggio e ad alte dosi di desametasone, test di stimolazione con corticotropina, test di stimolazione dell'ormone di rilascio della corticotropina e cateterizzazione del seno petroso inferiore possono essere richiesti per una diagnosi definitiva. La risonanza magnetica e la TC cranica sono utili nel localizzare la lesione tumorale.

Come si cura la Malattia di Cushing

La rimozione chirurgica della lesione da parte di un approccio transfenoidale è di solito di successo, ma è necessario a lungo termine un follow-up. Alcuni pazienti necessitano a vita di terapia sostitutiva con glucocorticoidi. Il termine "Sindrome di Cushing" si usa anche per descrivere una condizione derivante da esposizione a lungo termine ad uso di glucocorticoidi esogeni per cure di malattie croniche (ad esempio asma, malattie reumatiche, tumori, eccetera). Il termine "Malattia di Cushing" è invece riservato per la sindrome di Cushing causata come da eccessiva secrezione, in sede di ipofisi, dell’ormone ACTH (ormone adenocorticotropo), ormone capace di stimolare nei surreni la produzione di ormoni steroidi (estradiolo in particolare); un eccesso di questi ormoni causa appunto il quadro clinico sopra descritto. In genere gran parte dei tumori che producono eccesso di ACTH sono in sede ipofisaria, in piccola parte possono localizzarsi sui surreni; un effetto comune di elevati livelli di ACTH (qualunque sia la fonte) è la iperplasia surrenalica bilaterale, che può essere diffuso o nodulare (stimolazione ormonale eccessiva dei surreni). La diagnosi clinica deve essere basata sulla presenza di più elementi: clinici, innanzi tutto, quindi strumentali. Il sintomo più comune è l'aumento di peso improvviso.

Sintomi della Malattia di Cushing

L’obesità (con indice di massa corporea superiore a 30kg/mq), di solito con una distribuzione centrale, è il segno più frequente. Qualsiasi segno o sintomo di eccesso di cortisolo possono sviluppare inizialmente debolezza muscolare, lividi, ipertensione, arrotondamento del viso e pletora. I tumori ipofisari possono poi dare sintomi in conseguenza di eventi compressivi a carico dei nervi adiacenti alla ipofisi; classicamente la compressione del chiasma ottico può indurre emianopsia bitemporale con difetti del campo visivo centrale, anche se altri difetti visivi, compresi i sintomi unilaterali, possono verificarsi: paralisi di nervi cranici (paralisi muscolari). Un'altra presentazione o complicanza della malattia di Cushing è un'infezione opportunistica o batterica per immunosoppressione derivante da eccesso di corticosteroidi. Un eccesso di cortisone nel sangue causa una carenza immunitaria cellulare che aumenta il rischio di infezioni opportunistiche (Cryptococcus neoformans, specie di Candida, specie Norcardia e altri organismi). Quando si sospetta la sindrome di Cushing, i test iniziali di laboratorio sono di solito diretti a confermare la produzione eccessiva di glucocorticoidi: raccolta delle urine delle 24 ore per la escrezione di cortisolo libero urinario. A causa della difficoltà di ottenere collezioni di 24 ore, in molti pazienti ambulatoriali, alcuni medici utilizzano un test di soppressione con desametasone durante la notte: per questo test, il paziente assume 1 mg di desametasone per via orale alle 11 di sera, e il livello di cortisolo plasmatico è misurato a 8:00 del giorno seguente. La sensibilità riportata di questo test è del 98 per cento, la specificità riportata è l'80 per cento. L'obesità, la malattia, l'alcolismo cronico cronico e la depressione possono causare risultati falsi positivi. Un approccio più recente è quello di combinare un test di stimolazione con CRH (ormone che sollecita l’ipofisi a produrre ACTH) con un test di soppressione con desametasone. La TC cranica è utile al completamento della diagnosi, sia senza che con mezzo di contrasto. La rimozione transfenoidale del tumore è il trattamento di scelta per il Cushing; se successivamente il paziente sviluppa ipocortisolismo nei primi giorni o settimane dopo l’intervento chirurgico, la terapia è risolutiva. La irradiazione dell'ipofisi può indurre la remissione della malattia in più della metà dei pazienti con recidiva dopo trattamento chirurgico, solo in alcuni casi si deve richiedere la totale surrenectomia bilaterale per controllare i sintomi. Ketoconazolo (Nizoral) e aminoglutetimide (Cytadren) ossono essere utilizzati nel periodo perioperatorio per diminuire gli effetti clinici di ipercortisolismo.