Mal di schienaAlmeno una volta tutti noi nella nostra vita abbiamo sofferto il mal di schiena, termine generico con il quale si indica un dolore, associato ad una limitazione funzionale, della colonna vertebrale lombare.

Ma perché viene, e da cosa dipende il mal di schiena?

Il mal di schiena indicato spesso col termine lombalgia, può avere diverse cause predisponenti, che possono essere così sintetizzate:

  • sovrappeso ed obesità: un aumento del peso corporeo rappresenta un lavoro in più per i muscoli e le vertebre che costituiscono il tratto lombare della colonna. Ne consegue che questo stress di carico ulteriore, nel tempo, possa ridurre la capacità di carico della stessa che può, in determinate circostanze, andare in tilt, con infiammazione e conseguente limitazione funzionale;
  • lavori eseguiti scorrettamente: gran parte di “incidenti domestici” (spostare frigoriferi, salire armadi, sollevare televisori, eccetera). Quando non sufficientemente preparati, il lavoro muscolare improvviso che si affronta può rappresentare un carico eccessivo e dunque causare un danno alla schiena con le conseguenze di cui si sta parlando;
  • posture scorrette: vi sono lavori che di per sé sono usuranti, dunque predispongono al mal di schiena sempre secondo quel principio di un sovraccarico funzionale costante e logorante. Il rappresentante di commercio, il camionista, l’autotrasportatore, il contadino che lavora con il trattore, il servizio di segreteria sono tutti lavori in cui si sta seduti, per gran parte delle ore lavorative. Il carico corporeo grava costantemente sulla schiena e può causare danno nel tempo;
  • predisposizione costituzionale: soggetti strutturalmente più gracili, con ridotta massa muscolare,  sedentari, con patologie ortopediche (scoliosi, cifosi, eccetera) sono ovviamente a rischio di lombalgia perché le strutture che reggono l’impalcatura lombare sono più fragili e meno stabili.
  • temperatura ed umidità: può sembrare strano, ma questi parametri atmosferici, influenzando lo stato di salute della muscolatura e delle ossa, possono contribuire all’insorgenza di un mal di schiena. Temperature caldo umide o freddo umide sono deleterie per una schiena delicata.

Ma se queste sono le cause, quali sono le conseguenze che portano al mal di schiena?

Il dolore lombare e la conseguente limitazione funzionale, sono spesso frutto di patologie ben precise che possono, da sole o in associazione tra loro, scatenate appunto dai fattori sopra accennati, determinare il quadro clinico. Riassumendo, sono causa di lombalgia:

  • contratture muscolari (alcuni muscoli che sorreggono le vertebre si irrigidiscono, a causa di uno o più fattori predisponenti sopra enunciati e restano contratti, bloccati, come un pistone d’auto che non sale e scende più nella macchina);
  • stiramenti muscolari (se un carico eccede la capacità di carico di un muscolo della schiena, questo va incontro ad uno “sfilacciamento”, uno stiramento appunto, che ne porta ad una conseguente ipovalidità funzionale;
  • bulging discali (in queste situazioni il nucleo polposo dei dischi che tra le vertebre fungono da ammortizzatore tenta di rompere l'anello fibroso che lo circonda, come un ripieno che vuole uscire dal suo involucro che si sfianca (bulging), causando dunque compressione e dolore sulle radici nervose in sede lombare;
  • ernia e protrusione discale: quando l’involucro di cui sopra si parla si rompe, il ripieno dei dischi intervertebrali esce e si forma una protrusione (se la fuoriuscita è minima) o una ernia se il suo volume è notevole. Questa massa uscita può causare compressione sui nervi lombari e dunque determinare mal di schiena e limitazione funzionale;
  • cisti o masse tumorali: sono quelle cause di lombalgia che (per fortuna rappresentano una casistica minima) a seguito del loro volume possono determinare compressione e dunque irritazione con mal di schiena e limitazione funzionale delle fasce muscolari e delle strutture ossee del rachide lombare. A questa categoria appartengono situazioni cliniche come le cisti di Tarlov e i tumori appunto, benigni o maligni;
  • processi infiammatori cronici: artrosi e malattie reumatiche (fibromialgia, polimialgia, artrite reumatoide, spondilite anchilosante) possono coinvolgere la colonna vertebrale e dunque causare dolore e mal di schiena con limitazione funzionale;

Continua... leggi anche: Mal di schiena e lombalgia. I rimedi. Seconda parte >