Rappresentazione di una rana seduta sul water

L' ulcera solitaria del retto è una malattia rara con una incidenza annua stimata di un caso ogni centomila abitanti, ma che tende ad aumentare per una maggiore attenzione diagnostica.È una condizione poco conosciuta che si verifica in persone con stipsi cronica, dunque rara, con insorgenza intorno ai cinquanta anni, con una maggiore frequenza nelle donne (rapporto 1:3).  

Quali sono le cause dell'ulcera solitaria del retto?

Parlare di cause per questa malattia è difficile, una reale causa di questa sindrome non è nota, si può certamente parlare però di concause che predispongono alla patologia:

  • prolasso della mucosa anteriore del retto,
  • disordini del pavimento pelvico,
  • invaginazione occulta del retto,
  • disturbi cronici della defecazione,
  • anomale contrazioni del pavimento pelvico,
  • iperattività  del muscolo pubo-rettale,
  • fenomeni ischemici della mucosa impegnata nel canale anale,
  • assunzione topica di analgesici o di ergotamina,
  • tentativi di rimuovere manualmente le feci,
  • stitichezza cronica,
  • rapporti anali,
  • intussuscezione (una parte dell'intestino scivola all'interno di un'altra parte),
  • radioterapia locale (nel trattamento dei tumori addomino-pelvici)

Attualmente si ritiene che lo stress, lesioni al retto, e cattiva alimentazione siano una triade rilevante nel predisporre un paziente ad ulcere rettali.

Questa alterazione anatomica e funzionale del retto è sempre concomitante alla presenza di un prolasso rettale interno ed è probabilmente secondaria a microtraumi della mucosa rettale contro la parete del retto anormalmente contratta.

Quali sono i sintomi dell'ulcera solitaria del retto?

Sanguinamento, perdite mucose, prurito anale, stimolo continuo a defecare, tenesmo rettale, sono i sintomi più comuni che portano ad un circolo vizioso con peggioramento dei disturbi anche legato al secondario cedimento e discesa del pavimento pelvico. Il dolore rettale è comune, ma si può associare anche a spasmi dello sfintere anale, con episodi di ostruita defecazione. E' prevalente la stipsi, ma ci possono essere anche episodi di diarrea con episodi (rari per fortuna) di sanguinamenti massivi che necessitano di trasfusioni o emostasi chirurgica. L'incontinenza anale è un altro sintomo frequente, con dolore addominale e perineale ed alterazione delle abitudini intestinali.

Comi si diagnostico l'ulcera solitaria del retto?

Un bravo medico in genere si serve dei seguenti strumenti, oltre alla personale importante valutazione clinica (alla visita il sigma può presentarsi pieno di feci dure)

  • ecografia trans anale
  • sigmoidoscopia con biopsia
  • proctografia defecatoria con Bario nel retto
  • manometria ano-rettale

La diagnosi differenziale è importante: un ulcera non deve essere confusa con il carcinoma del retto, o con la proctite gonococcica o sifilitica, il linfogranuloma venereo ed il morbo di Crohn.

Come si cural'ulcera solitaria del retto?

La terapia relativa all'ulcera solitaria del retto, è all'inizio sempre conservativa: innanzi tutto si devono modificare le abitudini alimentari. Bisogna:

  • bere abbondante acqua durante il giorno per mantenere le feci morbide,
  • aumentare la quantità di fibre nella dieta (frutta, verdura e cereali integrali),
  • ridurre uso di sostanze nervine e gassate
  • ridurre uso di prodotti grassi e proteici (carne, insaccati)

Importante è poi l'esercizio fisico (trenta minuti di movimento tutti i giorni è un sufficiente viatico). Oltre a queste poche regole quotidiane da applicare importante è il trattamento medico, con uso locale di farmaci specifici (mesalazina, cortisone), da associare in alcuni casi a cicli di riabilitazione del pavimento pelvico. Nei casi più gravi resistenti all'approccio soft, può essere discussa con il paziente l'eventuale necessità di un intervento chirurgico (rettopessi, resezione-rettopessi, interventi transanali).