Protuberanza bianca vicino l'occhio

Gli xantomi sono sul piano istologico delle lesioni cutanee rappresentate da infiltrazioni, nel derma, di grosse cellule, dette macrofagi, infarcite di un grosso contenuto di grassi (lipidi).Le lesioni xantomatose, o xantomi, sgradevoli dal punto di vista estetico, non sono altro dunque che una raccolta anomala di grasso nel derma, espressione indiretta ma importante e palese di un eccesso di lipidi nel sangue (iperlipidemia), conseguente o a una condizione ereditaria (iperlipoproteinemie genetiche) o secondaria a malattie dismetaboliche come obesità, diabete, eccetera.

Gli Xantomi possono essere il sintomo di un'altra malattia?

La localizzazione degli xantomi può tuttavia essere diversa da quella classica del derma; si possono avere xantomi in sede tendinea, nelle regioni cutanee sottoposte a pressione (gomiti, ginocchia, superfici dorsali delle nocche delle mani, glutei, espressioni tipiche della iperlipoproteinemia di tipo IIa), ma anche in sede palmare o plantare (espressione di iperlipoproteinemia di tipo IIb e iperlipoproteinemia di tipo III), pur tuttavia la loro presenza non esprime diagnosi del tipo di malattia specifica, ma della presenza di un eccesso di trigliceridi e/o colesterolo nel sangue.

Cosa si deve fare in presenza di Xantomi?

Lo xantelasma palpebrale o il cosiddetto arco corneale senile sono altri fenotipi di questa particolare forma di manifestazione clinica. Quando queste lesioni, di consistenza in genere molliccia, bilaterale, di colorito giallastro, incominciano a comparire, il paziente deve innanzi tutto verificare con un esame di sangue lo stato del grasso circolante e la funzionalità degli organi annessi allo smaltimento degli stessi (dunque è utile un emocromo con dosaggio di trigliceridi, colesterolo totale e frazionato, transaminasi, acido urico, glicemia, elettroforesi proteica), quindi deve contattare un medico specialista in medicina interna o endocrinologia per inquadrare al meglio la condizione clinica, che sul piano terapeutico prevede di abbassare il livello di lipoproteine nel sangue, obiettivo raggiungibile con un appropriato apporto dietetico che riduca i grassi (specie quelli animali, dunque con la riduzione di carne rossa e bianca, insaccati, latte e derivati) ed un maggiore apporto di antiossidanti che aiutano nello smaltimento dei grassi in eccesso.

Come si curano gli Xantomi?

Integratori come la lecitina di soia, gli acidi grassi omega 3, o altri, come il riso rosso o il cloruro di magnesio sono da valutare specificamente per ogni caso, così come la terapia medica, che prevede l’uso di statine dedicate. L’abbassamento dei livelli di grasso nel sangue non sempre fa regredire le lesioni, che non sono altro che accumuli stagnanti, dunque se la menomazione della efficienza estetica è particolarmente disagevole per il paziente, un approccio chirurgico mini-invasivo previa valutazione con un chirurgo plastico (laserterapiaozonoterapiacrioterapia, eccetera) può essere utile.