Donna incinta che si tocca la pancia

La listeriosi cutanea una di quelle malattie di cui si parla poco, poiché il rischio di infezione è raro (in genere avviene per contatto diretto in ambienti poco igienici e molto affollati), ma rappresenta il terrore per quelle donne che sono in gravidanza.

Cos'è la listeriosi cutanea?

La Listeriosi cutanea è una malattia microbica, dunque una malattia infettiva, scatenata da un batterio chiamato tecnicamente listeria monocytogenes; generalmente questa infezione inizialmente si manifesta come una semplice influenza, con febbre, ipostenia, e formazione di linfoadenomegalia (ingrossamento dei linfonodi come reazione di difesa) sulle regioni del corpo ascellari e cervicale, in seconda battuta avviene la comparsa di una eruzione cutanea al viso, al collo ed alla regione sternale, abbastanza caratteristica ma di per sé non sufficiente alla diagnosi.

Come si presenta la listeriosi cutanea?

Le lesioni cutanee inizialmente hanno forma di papule rosso-violacee, per poi trasformarsi successivamente in vescico-pustole (talora, proprio per la manifestazione cutanea si confonde con la varicella).

Se trascurata la malattia infettiva, nelle donne, può causare l’interruzione brusca della gravidanza con aborto spontaneo, da qui la necessità di un ricovero per una diagnosi precoce che avviene attraverso l’isolamento del batterio, che può avvenire attraverso le prove di agglutinazione oppure con coltura di materiale prelevato dalle lesioni cutanee. Per fortuna, la malattia è curabile, e le varianti della penicillina, aureomicina e streptomicina permettono la risoluzione del problema.

Come si può prevenire la listeriosi cutanea?

La prevenzione si basa ovviamente sulle normali condotte igieniche che chiunque dovrebbe tenere.