Tutore post operazione legamento crociato anterioreRimanendo in tema di legamento crociato anteriore (LCA), le trazioni traumatiche/distorsive che può subire possono causare:

  • Elongazione del legamento (il legamento è strapazzato, ma non perde la sua integrità)
  • Distrazione del legamento (alcuni filamenti del legamento si rompono, il legamento si assottiglia lievemente, in genere nella porzione centrale)
  • Stiramento del legamento (1/3 dello spessore delle fibre che costituiscono il legamento si rompono e il legamento si sfilaccia in modo importante)
  • Rottura o lesione del legamento (è il caso in cui 2/3 dello spessore delle fibre che costituiscono il legamento si rompono o quando addirittura la rottura è completa; in questi casi il versamento all’interno della articolazione presenta anche sangue).

La terapia ed il recupero della articolazione dipendono dalla entità della lesione del legamento.

In presenza di elongazione, distrazione o stiramento del legamento, un periodo di riposo ed astensione dalle attività sportive, associato a fisioterapia, farmaci, cauto e progressivo recupero muscolare, consentono il ritorno ad una vita normale, ma non si esclude, in questi casi, la necessità di ortesi (ginocchiere) che diano stabilità alla articolazione durante le attività sportive.

Nel caso di rottura o lesione subtotale del legamento, l’intervento chirurgico di ricostruzione è fondamentale. Dopo l'operazione è molto utile l'utilizzo di un tutore per ginocchio. Nel caso in cui non venga ricostruito, l'abbandono delle maggiori attività sportive è fondamentale, poiché con una rottura del legamento crociato anteriore le recidive di distorsioni per instabilità della articolazione possono portare ad un’artrosi del ginocchio per usura della cartilagine ed alla necessità di una protesi articolare.

Ad oggi la ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) prevede in artroscopia la rimozione del vecchio legamento, la risoluzione di situazioni contingenti (microfratture, menischi lesionati, condropatie), e la sostituzione del legamento con un altro, che si può ottenere con un prelievo tendineo del paziente stesso.

I tendini più usati sono la parte centrale (terzo medio) del tendine rotuleo oppure i tendini semitendinoso e gracile (tendini della zampa d'oca) che, suturati insieme, danno luogo a quattro fasci (prelievo quadruplicato).

Nella pratica chirurgica si usano anche legamenti artificiali, ma questi si riducono a casi più semplici, a persone cioè che non sollecitano il ginocchio in modo massiccio; in ogni caso la scelta è fatta dal medico con il paziente.

Alla ricostruzione del legamento segue un periodo di riabilitazione molto importante, in cui in una prima fase si deve privilegiare il recupero della capacità di escursione articolare del ginocchio e, progressivamente, in una seconda fase, il recupero della massa, del tono e del trofismo dei muscoli, che a seguito del trauma e della degenza, spesso si riducono in modo drammatico. Il recupero totale, in assenza di complicazioni, avviene a quattro - cinque mesi dall’intervento.

Leggi anche la Lesione del legamento crociato anteriore.