infezioni cutaneeNell'attività sportiva come nella vita di tutti i giorni, tra i contrattempi di natura sanitaria che possono verificarsi, bisogna annoverare le infezioni cutanee. In genere, sono infezioni transitorie, guaribili in pochi giorni, e quasi sempre sono infezioni sostenute da funghi (miceti), parassiti che transitoriamente possono "colonizzare" gli strati cutanei; raramente si possono avere infezioni da batteri, alle quali possono associarsi diverse complicanze sistemiche (febbre, ad esempio).

Diversi fattori possono facilitare l'insorgenza e la persistenza di infezioni cutanee:

  • Scarsa igiene personale
  • Mancata identificazione o sottovalutazione della patologia
  • Malnutrizione (scarso apporto di vitamine, minerali, proteine)
  • Immunodeficienze (ad esempio l’AIDS)
  • Malattie sistemiche (diabete, Sindrome di Cushing, epatopatie, neoplasie)
  • Uso di farmaci (antibiotici, cortisonici, immunodepressori)
  • Infezioni sistemiche (ad esempio la tubercolosi)
Oltre ai fattori predisponenti generali sopra citati, per le infezioni cutanee bisogna poi considerare fattori predisponenti locali, insiti nella cute che si infetta:
  • ipersecrezione sebacea (pelle troppo grassa e quindi facilmente irritabile)
  • iperidrosi (tendenza eccessiva alla sudorazione)
  • iperstimolazione meccanica del tessuto (strofinamento di vestiti o scarpe, sollecitazione da urti, eccetera)
  • fattori ambientali (frequentazione di ambienti caldi ed umidi)

Tra i tantissimi quadri patologici, quelli di maggiore riscontro clinico da un punto di vista epidemiologico sono:

Tinea Pedis - Detta anche “piede d’atleta”

E' un'affezione che colpisce generalmente giovani e soggetti di età media ed è determinata da un’infezione da funghi (miceti) che coinvolge le piante dei piedi; tra i fattori predisponenti bisogna considerare la scarsa igiene, il clima caldo-umido, eventuali microtraumi, e l’uso eccessivo di calzature in gomma che non fanno "respirare" il piede. L'infezione in genere si prende da altre persone affette dalla patologia, in genere tramite calze, calzature, asciugamani, attrezzature sportive, pedane di legno ed attrezzi ginnici in genere di saune, palestre, piscine.

Clinicamente la patologia si presenta in tre forme:

  1. Tinea pedis interdigitale: si localizza spesso nel 3° o 4° spazio tra le dita dei piedi sotto forma di desquamazione biancastra con aree macerate ed essudative; talvolta si può formare del pus per delle sovrainfezioni di altri funghi o batteri (in questi casi le lesioni sono maleodoranti e spesso dolorose).
  2. Tinea pedis ipercheratosica: è una forma che coinvolge la pianta dei piedi, in forma più o meno estesa, presentando aree rosacee con una leggera desquamazione che possono progressivamente coinvolgere anche le unghie.
  3. Tinea pedis vescicolosa: è una forma più infrequente che colpisce soggetti con disidrosi della cute e che si caratterizza per la comparsa di vescicole con contenuto acquoso o purulento sulla pianta del piede.

Eczema da contatto

Non è una infezione vera e propria, ma piuttosto una infiammazione della cute del piede di natura allergica; in genere coinvolge la superficie dorsale del piede e l’agente esterno coinvolto che nel contatto scatena l’eczema può essere o il tessuto (in genere gli acrilici sono i più frequentemente coinvolti) dei calzini, la calzatura stessa (ci sono gomme più allergeniche di altre) o l’uso frequente di pomate o altri prodotti. La patologia si manifesta inizialmente con chiazze rosse sulla cui sommità si formano piccole vescicole contenenti acqua (in gran parte dei casi); se non si elimina la causa predisponente, le lesioni inducono ispessimento della cute sottostante, con formazione di squame simili alla forfora e tendenza alle infezioni.

Tinea Cruris

E’ un’affezione che colpisce la regione dell’inguine, può essere mono- o bi- laterale ed è comunemente causata da autoinoculazione di materiale infetto proveniente da una tinea pedis; le lesioni che la caratterizzano sono rossastre, con desquamazioni, vescicole e talora sangue (nelle lesioni che per il prurito inducono grattamento) e possono rapidamente propagarsi sull’addome e sulla faccia interna delle cosce.

Onicomicosi

Si definiscono con questo termine le infezioni delle unghie, in genere da funghi; sono infezioni croniche, in cui il fungo si localizza a livello del tessuto ungueale e della parte ventrale della lamina, portando ad un quadro clinico comune che è quello dello scollamento dell’unghia distale o laterale, senza alcuna evidente infezione della lamina. L’unghia dell’alluce è quello più comunemente coinvolto ed il suo aspetto può essere vario, a secondo del parassita che determina l’infezione, ma in ogni caso la patologia porta alla deformazione complessiva dell’aspetto dell’unghia, che appare per l’appunto malata, deforme e facilmente tendente alla rottura.

Tinea corporis

E' una infezione più rara, ma molto pericolosa, indotta da un fungo e caratterizzata da lesioni eritematose (di colore tendenzialmente rossastro) con desquamazioni, dalla forma tipicamente anulata (ad anello) e con estensione verso l’esterno, in modo centrifugo. L’infezione può derivare da un’animale di compagnia (gatti o cani) o dall’autoinoculazione di agenti infettivi (ad esempio una tinea pedis). Il decorso è molto lento nelle infezioni con origine umana, con lesioni che per diventare grandi necessitano di anni, mentre più pericolose sono le infezioni con origine animale: queste ultime infatti hanno un decorso molto rapido, possono moltiplicarsi e complicarsi con altre patologie.

 

La terapia per quasi tutte le infezioni cutanee da funghi è simile e prevede una maggiore attenzione per l’igiene personale, l’uso di schiume o detergenti antifungini (in genere a base di zolfo e/o acqua ossigenata), ed eventuali terapie topiche (pomate) o sistemiche (pillole) che vanno comunque definite da una precisa prescrizione terapeutica. Nei primi giorni di trattamento può essere utile la sospensione dell'attività fisica e l'uso di scarpe aperte (sandali, zoccoli, scarpe con misura maggiore), evitando scarpe strette e gommate.