schema emorroidiDal greco "haimos" (sangue) e "rheo" (scorrere), le emorroidi sono cuscinetti vascolari importanti nel fisiologico mantenimento della continenza fecale nel canale anale. Il termine malattia emorroidaria si usa per indicare una alterazione delle emorroidi interne, associate a prolasso della mucosa del retto che fa scivolare in basso i cuscinetti emorroidari che, perdendo la loro sede anatomica normale, vanno incontro ad infiammazione da sfregamento, con dolore, alterazioni dell'alvo e sanguinamento.

Diverse cause (sforzi eccessivi, dieta alimentare scorretta, uso di cibi speziati, vita sedentaria, fumo di sigaretta, alcolici e superalcolici) possono contribuire all'insorgenza delle emorroidi, che comunque ha un fattore determinante che si trova più a monte, il prolasso della mucosa del retto: le emorroidi dunque non sono la patologia ma un effetto di una'altra patologia, quindi già da tempo si guarda all'emorroidectomia come intervento non più fondamentale per risolvere il problema.

La causa delle emorroidi dunque sta in un problema a monte che riconosce una certa predisposizione genetica, associata poi a fattori ambientali in parte descritti e predisponenti:

  • lavoro sedentario (determina un costante aumento della pressione in sede anale con riduzione della circolazione sanguigna e stasi ematica),
    • alimentazione ricca di carni rosse, burro e derivati animali, insaccati, alcolici e superalcolici);
  • uso costante di cibi piccanti o speziati (pepe, peperoncino, mostarda, maionese, ketchup);
  • fumo di sigaretta (alterando il microcircolo sanguigno, può contribuire al processo flogistico-degenerativo);
  • lavori di estrema fatica (sollevamento di pesi eccessivi o incongrui possono determinare un aumento della pressione addominale);
  • stitichezza (aumenta la pressione addominale);
  • scarsa igiene (le infezioni locali, pur minime, sfiancano le pareti vascolari);
  • gravidanza (aumenta la pressione addominale);

In caso di emorroidi, la correzione di alcune semplici regole di vita può agevolare, ritardare e addirittura evitare l'intervento chirurgico che va considerato ad oggi come estrema soluzione finale.

Regole fondamentali dunque sono:

  • stile alimentare corretto, allontanando tutti gli alimenti nocivi o riducendoli drasticamente
  • regolare attività fisica che tonifica la muscolatura e la struttura vascolare
  • riduzione/eliminazione del fumo di sigaretta
  • usare spezie meno nocive per gli amanti del gusto (aglio, timo, rosmarino, eccetera)
  • bere molta acqua giornalmente

Nelle fasi acute, quando c’è dolore, prurito, fastidi nella defecazione, utili sono i seguenti accorgimenti:

  • bidet frequenti con aggiunta all'acqua di bicarbonato di sodio con effetto rinfrescante e igienizzante;
  • ghiaccio, da applicare localmente due volte al giorno;
  • creme e supposte come la preparazione H o derivati del cortisone;
  • integratori alimentari che tonificano la parete venosa, come il lievito di birra, i frutti di bosco, gli alimenti a buccia rossa/violacea (pomodori, melanzane, uva, eccetera).

Nei casi di emorroidi gravi in cui necessita l'intervento chirurgico il consiglio è quello di affidarsi a centri in cui si praticano le diverse metodiche (asportazione chirurgica in anestesia locale, trattamento sclerosante, criochirurgia con gas refrigeranti, legatura elastica), per scegliere la più adeguata a se stessi.