gambe affette da trombosi venosa profonda (TVP)Si definisce trombosi venosa profonda (TVP) una ostruzione, incompleta o completa, di una o più vene del circolo profondo degli arti inferiori (e/o delle vene della pelvi ) o degli arti superiori.

Delle conosciute l'embolia polmonare è la complicanza più temibile della TVP, causata dallo spostamento nel circolo arterioso polmonare di un trombo venoso profondo o di qualche suo frammento con conseguente ostruzione di uno o più bronchi.

La trombosi venosa profonda (TVP) è una patologia frequente che può complicare il decorso di condizioni patologiche già esistenti (interventi chirurgici, politraumatismi, malattie autoimmuni e tumorali, malattie metaboliche), ma può presentarsi anche in soggetti sani; mediamente colpisce il 3% circa della popolazione, e la percentuale ovviamente si alza se si analizza solo il campione di popolazione già ammalata di altre malattie.

Come avviene dunque che il sangue coaguli all'interno delle vene determinando una occlusione? Nel secolo scorso Rudolf von Virchow enunciò una "triade" di meccanismi patogenetici della trombosi, che ancora oggi è alla base della patogenesi della malattia, definita appunto triade di Virchow:

  • danno della parete vascolare;
  • rallentamento del flusso ematico
  • ipercoagulabilità (aumento della coagulazione del sangue).

L'associazione di questi tre fattori di rischio può determinare una trombosi venosa profonda, in cui la sindrome post-flebitica, condizione seguente tardiva, è spesso fonte di invalidità per il paziente. Diversi sono i fattori che possono determinare la triade accennata:

  • Interventi chirurgici (soprattutto ortopedici)
  • Età avanzata
  • Neoplasie maligne
  • Pillola anticoncezionale
  • Gravidanza (soprattutto 2° trimestre e puerperio)
  • Traumi (soprattutto fratture agli arti inferiori)
  • Situazioni che determinano prolungata immobilizzazione (apparecchi gessati, paresi)
  • Infarto miocardico e scompenso cardiaco
  • Alterazioni ematologiche (per esempio, emoglobinuria parossistica notturna, policitemia vera, mieloma)
  • Lupus eritematoso sistemico e collagenopatie in generale
  • Sindrome nefrosica
  • Carenza o alterazione qualitativa di inibitori fisiologici della coagulazione (Antitrombina III, Proteina C, Proteina S)
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Iperomocisteinemia
  • Alterazioni qualitative del fibrinogeno (disfibrinogenemie)
  • Alterazioni dei meccanismi fibrinolitici

Leggi anche: La trombosi venosa profonda (TVP), seconda parte.