Trombo

La trombosi è un evento clinico grave determinato dalla occlusione di un vaso (venoso o arterioso).

Cos'è e come si verifica la trombosi?

Il processo di occlusione determina un mancato afflusso di sangue a valle, con i conseguenti danni che ci si può immaginare se il fenomeno persiste nel tempo.

Il trombo è la causa della trombosi, e si può definire come un processo patologico che determina la formazione inappropriata di un tappo di sangue coagulato all’interno dell’albero cardiovascolare a partire da un particolare punto di adesione alla parete del vaso o del cuore. In genere è dovuto all’attivazione dei normali sistemi emostatici che il sistema fibrinolitico non riesce a rimuovere. In genere il trombo si forma con una certa velocità, manifestandosi subito o progressivamente, crescendo di dimensione per l’espandersi del processo coagulativo. Un processo di apposizione di nuovi strati di fibrina e piastrine determina l’ingrandimento del trombo sino alla occlusione del lume del vaso con conseguente riduzione della portata del vaso e carente irrorazione del tessuto ed insufficienza vascolare.

L’emostasi è un potente processo, conseguente alla trombosi, che prevede quattro fasi:

  1. Fase vascolare: intensa vasocostrizione con riduzione del flusso sanguigno nell’area interessata e nell’espressione di molecole pro aggreganti;
  2. Fase piastrinica (emostasi primaria): attivazione, adesione, aggregazione e liberazione di fattori che allargano il processo (tappo bianco). E’ una fase rapida che inizia dal contatto delle piastrine con il collagene sottovascolare o per adesione diretta di alcune glico-proteine di membrana o mediante un fattore solubile prodotto dagli endoteli: il fattore di von Willebrand (vWF). 
  3. Fase plasmatica (emostasi secondaria): in genere avviene per attivazione di una cascata proteolitica, la cosiddetta cascata dei fattori della coagulazione.
  4. Fase conclusiva

Come si verifica una Trombosi?

L’attivazione inappropriata del sistema della coagulazione e dei sistemi emostatici avviene per tre meccanismi diversi: alterazione della parete vasale (la parete stessa della vena o dell’arteria stimola in modo anomalo l’emostasi, a seguito di processi degenerativi come l’aterosclerosi, traumi,  infiammazioni croniche, tumori invasivi), alterazione del flusso sanguigno (in presenza di un flusso turbolento si impone un traumatismo della parete vascolare e la transizione da endotelio antinfiammatorio a infiammatorio che può favorire la formazione di emostasi e trombi conseguentemente; allo stesso modo, in zone di stasi, se si verifica in un punto l’attivazione inappropriata di un fattore di coagulazione, in mancanza di un rapido flusso, si ha il potenziamento del processo coagulativo), ipercoagulabilità del sangue (condizione conseguente a malattie trombofiliche congenite o acquisite, da farmaci o altro, ad esempio il diabete).

Come si previene una Trombosi?

La prevenzione della trombosi passa attraverso una serie di elementi “naturali”, tendenti a “eliminare o ridurre” i fattori di rischio. Un mini decalogo può essere utile:

  • riduzione e mantenimento del peso corporeo: un eccesso di adipe (grasso) facilita la degenerazione dei vasi sanguigni e, addensando il sangue, aumenta il rischio di trombosi
  • regolare attività fisica: sport moderato e regolare aiuta a mantenere il tono-trofismo dei vasi sanguigni, sostiene il flusso sanguigno, aiuta a mantenere il peso corporeo
  • alimentazione adeguata: evitare gli eccessi alimentari è sempre utile. Limitare l’assunzione di insaccati, formaggi stagionati, burro, margarina, eccetera riduce l’assunzione di grassi e dunque il rischio di trombosi. Utile poi mantenere introito di frutta, verdura, ortaggi, che contengono anti-ossidanti e vitamine che prevengono la infiammazione dei vasi sanguigni (in particolare si consigliano alimenti di colore rosso, come ciliegia, more, gelsi, fragole, pomodori, eccetera).
  • farmaco-prevenzione: l’uso di aspirina, per fluidificare il sangue, va sempre considerato con la valutazione di un medico specialista, specie se c’è una predisposizione alla malattia.
  • eliminare il fumo di sigaretta: il fumo tende a favorire il processo di aterosclerosi, dunque appare implicita la necessità, se non di togliere il vizio, quanto meno di ridimensionarlo.
  • integratori: esiste una vasta gamma di integratori che migliorano la circolazione sanguigna, dalla curcumina ai flavonoidi, dagli steroli vegetali alla lecitina di soia, dal quinoa al miglio eccetera

La trombosi, da quanto detto, è un evento terribile, ma può essere prevenuto da uno stile di vita adeguato.