Tendini del Piede

 tendini sono dei robusti cordoni di tessuto di fibra prevalentemente elastica che collegano un muscolo ad altre parti del corpo, solitamente alle ossa: il tessuto connettivo che costituisce i tendini permette la trasmissione della forza meccanica di contrazione muscolare alle ossa.

A cosa servono i tendini?

Nello specifico il tendine è composto da denso tessuto connettivo fibroso formato principalmente da cellule fusiformi chiamati fibrociti e da fibre collagene.

Il tendine si attacca all'osso con fibre di collagene (fibre di Sharpey) che si susseguono nella matrice dell'osso come una sorta di ancoraggio. La composizione di un tendine è simile a quella dei legamenti e delle aponeurosi. La grande resistenza alla trazione dei tendini è necessaria per sopportare le sollecitazioni generate dalla contrazione muscolare, ed è resa possibile dalla grande quantità di fibre collagene, che sono notevolmente dure e forti. Usura, posture incongrue, sovraccarichi funzionali, traumi diretti o indiretti possono in alcuni casi determinare la rottura del tendine, che dopo un primo pronto soccorso prevede necessariamente un intervento chirurgico ricostruttivo.

I tendini si possono suturare?

Tenoraffia è il termine con cui si indica la ricostruzione chirurgica di un tendine, una sutura usata appunto per la riparazione di lesioni da avulsione di tendini, in particolare del tendine gastrocnemio (il polpaccio per intendersi, il tendine d'Achille), il tendine che riceve più sollecitazioni e che statisticamente più frequentemente di rompe. Calcio e calcio a 5 sono gli sport in cui vi è la maggiore incidenza di questa lesione.

In cosa consiste la Tenoraffia?

La tenoraffia consiste in un multiplo avviluppamento di materiale di sutura attraverso il tendine e il punto di inserzione da cui si è staccato. I suoi vantaggi sono una migliore chiusura del gap con minima distorsione dei fini tendinee e interruzione del flusso sanguigno. Per ottenere una riparazione soddisfacente le estremità del tendine reciso devono essere uniti con forza sufficiente. Ci sono un gran numero di alternative di riparazione. Un periodo di tre settimane di immobilizzazione è ritenuto necessario per garantire una sufficiente formazione di aderenze, a seguito del quale deve seguire un processo di riabilitazione lento ma progressivo, finalizzato alla rielasticizzazione dei tessuti lesi ed al recupero del tono-trofismo muscolare. Negli ultimi decenni si è andata affermando la metodica della riparazione percutanea del tendine, una tecnica semplice, facile e affidabile, capace di soddisfare tutte le esigenze e le condizioni richieste per un intervento di tenoraffia: porta le estremità tendinee a più stretti rapporti, mantiene un forte contatto, conserva tutti i fattori anatomici e istologici che inducono alla guarigione e ad un più rapido ritorno alle attività sociali e lavorative e sportive.