TallodiniaCon il termine poco conosciuto TALLODINIA si indica in modo generico il “dolore al tallone”; la tallodinia è una sindrome dolorosa abbastanza frequente soprattutto tra gli atleti. Il sintomo “dolore” è sicuramente una delle prime cause di riduzione della capacità atletica di un soggetto e la tallodinia è una condizione frequente negli atleti, che spesso sono costretti a lunghi periodi di riposo, con conseguente perdita della condizione cardio-respiratoria raggiunta con l'allenamento.

La tallodinia può interessare uno o tutti e due i talloni contemporaneamente; fattori predisponenti sono sicuramente rappresentati dalla posizione del calcagno rispetto all'asse dell'arto: un calcagno valgo o varo favorisce l'insorgenza di tallodinia poiché induce un alterato carico sulle aree interessate e dal fattore ambientale che è sicuramente più determinante nello scatenare il quadro sintomatologico: scarpe scorrette (con intersuola troppo rigida), uso di ortesi inadeguate (scarpe con appoggi interni che accentuano il varismo o il valgismo del calcagno), eccessivi carichi di lavoro (troppe sedute di allenamento prolungate eccessivamente nel tempo), superfici di allenamento troppo dure (il cemento ad esempio), numero elevato di gare in brevi archi di tempo, etc...

In genere, in questi casi, il dolore coinvolge entrambi i talloni ed è di tipo puntorio (trafittivo) e/o associato a senso di bruciore in sede. La digitopressione del calcagno spesso evoca un dolore acuto, attenuato dall'applicazione in sede di ghiaccio. I talloni possono presentarsi tumefatti e caldi.

Un caso a parte rappresenta la tallodinia mono-laterale: il dolore su un singolo tallone deve indurre a prendere in considerazione condizioni specifiche locali (ad esempio uno sperone calcaneare, che consiste in una ipercalcificazione della fascia plantare nella inserzione del calcagno) o disturbi della postura che possono determinare squilibri del carico corporeo: un arto più corto, una dislocazione di un'anca rispetto all'altra, una dismetria del bacino, una scoliosi sono tutte condizioni che predispongono a caricare in modo non corretto sui due arti; un ipercarico costante può comportare sofferenza sul calcagno interessato e, conseguentemente dolore. Da qui la necessità di fare diagnosi e, soprattutto nelle condizioni di tallodinia monolaterale, delle cause che predispongono all'insorgenza del corteo sintomatologico.

La terapia per la tallodinia prevede riposo assoluto, associato a crioterapia (ghiaccio) nella prima settimana, associato ad anti-infiammatori per uso sistemico e/o locale (sono ottimali i derivati del chetoprofene).

Le talloniere di sostegno in silicone possono fornire un supporto di notevole interesse, tuttavia il loro uso non sempre è adeguato e va valutato caso per caso. In alcuni casi il recupero precoce può essere agevolato da applicazioni fisioterapiche in sede: ionoforesi medicata, laser, magnetoterapia, ultrasuoni (la cui scelta varia sulla base delle indicazioni dello specialista).

Notevole importanza assume la correzione di quei fattori che possono contribuire all'insorgenza della tallodinia: un esame baropodometrico adeguato, in ortostasi e in deambulazione, associato eventualmente ad una radiografia dei piedi in proiezione laterale, possono fornire informazioni utili ad escludere ed eventualmente correggere i fattori predisponenti o, quanto meno, ad attenuarne il loro effetto.