immagine interna del collo, scapola e torace umanoVariamente identificata (neurite localizzata del cingolo scapolare; paralisi acuta scapolo-omerale; amiotrofia nevralgica; neuropatia del plesso brachiale) la sindrome di Parsonage Turner (SPT) è una neurite brachiale su base autoimmune, ossia un processo infiammatorio causato da una reazione avversa dello stesso organismo a nervi che si occupano della capacità sensitiva e motoria della spalla, cui fa seguito una paralisi flaccida dei muscoli interessati.

E’ una patologia benigna, nella maggior parte dei casi, sostanzialmente rara, che può però portare ad una ipovalidità importante, e che, nel 15% dei casi, può residuare in un deficit funzionale cronico dell’arto coinvolto.

La causa della sindrome di Parsonage Turner (SPT) non è nota, anche se si riconosce una predisposizione familiare, e l'età colpita è varia (specie in età infantile) con una maggiore prevalenza tra le donne. Salvo i casi in cui c'è un interessamento del nervo frenico (e quindi un rischio di vita per paralisi della respirazione), la patologia ha un decorso benigno, e tra i fattori di rischio riconosce:

  • infezioni-infestazioni
  • esercizio fisico strenuo
  • malattie sistemiche
  • traumi in sede
  • gravidanza
  • vaccinazioni
  • procedure chirurgiche invasive in sede

Dal punto di vista clinico, la sintomatologia di Parsonage Turner (SPT) è caratteristica:

  • prima fase: dolore violento, in genere trafittivo, persistente, ingravescente, con importante limitazione funzionale della spalla interessata, che può interessare gruppi muscolari ben precisi o singoli muscoli (i più frequentemente interessati sono il deltoide, dentato anteriore, sovra spinato e sottospinato;
  • seconda fase: insorge o dopo qualche ora o dopo qualche giorno una progressiva paralisi muscolare, di intensità e distribuzione variabili (prevalentemente colpiti sono il nervo toracico lungo, il nervo sovra scapolare, il nervo ascellare), e poiché riguarda il motoneurone inferiore, tale tipo di paralisi è flaccida e si accompagna infatti ad una progressiva atrofia muscolare associata a iporeflessia, ipostenia e fascicolazioni (contrazioni involontarie).

Alla diagnosi concorrono le informazioni raccolte dal paziente, radiografia, ecografia ed eventuale risonanza magnetica della parte interessata (per escludere concomitanza o presenza di lesioni ossee o miotendinee) e l’elettromiografia (EMG), esame che permette di valutare lo stato di salute dei rami periferici del tessuto nervoso e dunque di fare diagnosi di tale malattia.;

L'EMG permette di valutare l'estensione del danno, l'evoluzione dello stesso e i possibili esiti finali.

La terapia per la sindrome di Parsonage Turner (SPT) si basa su diversi punti:

  • riposo funzionale attraverso uso di tutori reggi spalla
  • integratori vitaminici e minerali fondamentali per lo stato di salute dei tessuti nervosi
  • farmaci cortisonici (per attenuare lo stato flogistico) e farmaci antidolorifici (in genere usati nella fase acuta)
  • fisioterapia: terapie strumentali come la TECAR, gli ultrasuoni, la magnetoterapia ed il laser nelle fasi iniziali possono ridurre il quadro degenerativo del tessuto nervoso leso. Nelle fasi successive è utile fisioterapia di mantenimento e per il recupero del controllo neuromotorio e del tono-trofismo muscolare.

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