Dolore alla mano dovuto all'uso del mouse e della tastiera del pc

La sindrome del nervo interosseo anteriore, definita anche come Sindrome di Kiloh-Nevin, è una sindrome canalicolare abbastanza infrequente, che consiste in una sofferenza del ramo profondo, di natura motoria,  del nervo mediano che decorre lungo l’avambraccio, in prossimità della membrana interossea che collega ulna e radio, in genere conseguente a fenomeni di natura compressiva.

Come si diagnostica la sindrome del nervo interosseo anteriore?

Il quadro clinico è di per sé caratteristico e spesso sufficiente a fare diagnosi, con un deficit isolato della flessione della falange ungueale del pollice e dell’indice ed un deficit alla pronazione.

Il paziente non lamenta addormentamenti della mano o riduzioni della sensibilità, infatti i fasci nervosi interessati si occupano solo del controllo motorio delle dita della mano, con difficoltà nello scrivere e nel raccogliere piccoli oggetti o nel ruotare il polso.

Quali sono le cause della sindrome del nervo interosseo anteriore?

Le cause della sindrome di Kiloh-Nevin sono molteplici: comuni cause, specie per forme transitorie, che si risolvono da sole, sono i traumi diretti, eventuali iniezioni venose o eventi chirurgici locali dell'avambraccio, ma fenomeni compressivi del nervo possono essere dovuti a masse che in sede occupano spazio, come lipomi, angiomi, cisti, anomalie vascolari, bande fibrose, borsiti, eccetera). Di fronte ad un paziente che da qualche settimana o mese rappresenta questa sindrome, il medico deve definire il percorso diagnostico, con una radiografia, seguita da una ecografia osteoarticolare e muscolare e da una elettromiografia.

Come si diagnostica la sindrome del nervo interosseo anteriore?

La risonanza magnetica dell’avambraccio e del polso, con o senza mezzo di contrasto, è da considerarsi in base alla causa riscontrata che porta alla sindrome. La della sindrome di Kiloh-Nevin talvolta è difficilmente distinguibili da altre lesioni nervose di tipo centrale o periferico e, poiché vengono a crearsi in regioni anatomiche ben determinate, solo la perfetta conoscenza della sintomatologia può permettere una accurata diagnosi differenziale e di conseguenza l’impostazione di una corretta terapia.

Come si cura la sindrome del nervo interosseo anteriore?

Il trenta per cento dei casi spesso la sindrome di Kiloh-Nevinsi risolve da sola, nei rimanenti casi l’intervento medico è auspicabile, anche per evitare che il danneggiamento del nervo diventi irrimediabile. La somministrazione di farmaci antinfiammatori, il riposo, l’immobilizzazione del polso, l’infiltrazione di corticosteroidi sono il primo approccio terapeutico, da associare ad eventuale fisioterapia (laserterapia e tecarterapia).

Diverse ricerche hanno poi evidenziato in alcuni pazienti con questa sindrome, l’efficacia di un intervento basato su alcune posizioni yoga (asana) adatte a migliorare la forza, la flessibilità e la coordinazione dei movimenti articolari, ma ad oggi tali ricerche necessitano di una validazione su più ampi numeri. In presenza di un quadro clinico persistente o che si aggrava, si può rendere necessario l’intervento chirurgico. Nella fase di recupero della sindrome, una certa utilità mostrano gli integratori di vitamina B, acido alfa lipoico, e carnitina, elementi essenziali per il trofismo delle cellule nervose e della guaina mielinica.