il muscolo piriformeLa Sindrome del Muscolo Piriforme è una patologia caratterizzata da dolore in sede lombosacrale, che si esacerba nei movimenti, che si può irradiare in uno o in entrambi gli arti inferiori, lungo il decorso del nervo sciatico (dal rachide lombare lungo il gluteo e sul fianco della coscia). La causa è determinata da un processo infiammatorio con stato di contrattura che coinvolge il muscolo piriforme, detto così proprio perché a “forma di pera”, localizzato sotto il muscolo grande gluteo.

Questo muscolo, infiammato e contratto, può comprimere il nervo sciatico, che decorre sotto lo stesso, causando dunque una sintomatologia radicolopatica (la “sciatica”) che in realtà non dipende da una radicolopatia in sé, ma dallo stato infiammatorio del muscolo. I test clinici e la valutazione anamnestica consentono facilmente ad un medico competente la diagnosi differenziale.

In particolare tra gli atleti la causa della sindrome del Piriforme è da ricercarsi comunemente in un sovraccarico di allenamento o di gare nel breve-medio periodo, da errori nelle tecniche di allenamento (eccessive ripetute in presenza di pendenze, salite e/o discese, senza adeguato rinforzo della muscolatura degli arti), o nell’uso di scarpe inadeguate che favoriscono l’accentuazione della lordosi lombare. Essendo un processo flogistico che riguarda un muscolo, il riposo dalle attività sportive per quattro-cinque giorni rappresenta un presidio fondamentale terapeutico. L'applicazione topica di calore e gel anti-infiammatori/miorilassanti è un approccio adeguato, ma in buona parte di casi è utile la somministrazione di stessi farmaci per bocca o intra-muscolo, quando il dolore è inabilitante.

Se la sindrome del Piriforme algico-disfunzionale perdura più di 4-5 giorni, è utile prolungare l'astensione dall'attività sportiva (può essere utile, per scaricare la schiena, qualche seduta di nuoto, stile dorso) e favorire la riduzione del processo flogistico e della contrattura del muscolo attraverso sedute di fisioterapia (ultrasuoni – massaggio decontratturante – infrarossi/radarterapia – elongazione dei muscoli glutei, ischiocrurali e piriforme), associandole alla somministrazione di farmaci decontratturanti e che salvaguardino il nervo sciatico che si trova schiacciato dal muscolo piriforme.

Un elemento essenziale, nell'inquadramento clinico del sindrome del Piriforme, è rappresentato dalla possibile ricorrenza della stessa; se un atleta va incontro in maniera frequente a questa sindrome, bisogna verificare la presenza di alterazioni biomeccaniche posturali che favoriscono l'insorgenza della patologia stessa o la presenza di altre patologie (presenza di lipomi, cisti o altro che in sede muscolare determinino una compressione meccanica, ad esempio). Asimmetrie degli arti inferiori, dismetrie del bacino, scoliosi, alterazioni delle articolazioni temporo-mandibolari sono tra le cause più comuni capaci di determinare un'alterata postura e dunque un carico alterato sugli arti inferiori.

Per la sindrome del Piriforme, in caso di disturbi posturali, un esame posturografico può fornire le informazioni necessarie per identificare e risolvere il problema predisponente.

 

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