Per retrazione ischemica di Volkmann si intende una grave complicanza di lesione traumatiche degli arti, rappresentata da tre elementi essenziali:

1) esordio di un quadro clinico di ischemia (carenza di irrorazione sanguigna) nel territorio distale dell’arto traumatizzato;

2) rapida comparsa di una contrattura nella zona interessata;

3) permanente stato di retrazione dei muscoli flessori;

I tre elementi descritti compaiono in sequenza e danno appunto il nome a questa sindrome che prende anche il nome di “paralisi di Volkmann” proprio perché clinicamente l'elemento fondamentale è una paralisi dell’arto appunto colpito dal trauma.

Generalmente questa sindrome è più comune per l'arto superiore ed ha una maggiore incidenza tra gli infanti e gli adolescenti. Dopo la rapida comparsa della ischemia, con rapida evoluzione verso la contrattura (in genere in meno di 24 ore), nella seconda giornata si assiste ad un valido ripristino della circolazione arteriosa periferica, senza alcun rischio di evoluzione in gangrena, e la sostanziale irreversibilità della retrazione muscolotendinea che conferisce all’estremità un atteggiamento di artiglio.

La causa della retrazione ischemica di Volkmann è su base circolatoria: spesso un trauma determina l'interruzione della irrorazione sanguigna dell'arto, come se ad una radice di un albero non giungesse più acqua o la uscissimo dal terreno da cui trae nutrimento: come l'albero tende velocemente a rinsecchire e a morire, allo stesso modo, nel caso dell'arto colpito dal fenomeno ischemico, i tessuti vanno incontro a disturbi trofici che conducono progressivamente alla contrattura ed alla retrazione.

Come si crea il fenomeno ischemico che porta a questa situazione? L'interruzione circolatoria sanguigna può avvenire o per trombosi contusiva dell’arteria principale (il vaso si occlude per formazione di un coagulo al suo interno), o per uno spasmo contusivo dell'arteria che, se perdura, porta successivamente all'ostruzione per trombosi secondaria.

Cause frequenti della sindrome di Volkmann sono le fratture sovracondiloidee dell'omero, ma non sono infrequenti concause determinanti:

  • apparecchi gessati incongrui
  • manovre di riduzione inappropriate
  • difetti di coagulazione
  • uso di farmaci che accentuano la coagulazione
  • malattie del connettivo

I sintomi classici sono progressivamente caratterizzati da:

  • pallore asfittico con tendenza alla cianosi
  • ipotermia
  • iposfigmia o asfigmia
  • dolore insopportabile con parestesie di tipo ischemico
  • progressiva precoce contrattura dei muscoli con prevalenza dei flessori sugli estensori
  • spasmi

La terapia per la retrazione ischemica di Volkmann, ove possibile, deve essere tempestivamente chirurgica, ma la base di fondo deve essere rappresentata dalla prevenzione.