La PsoriasiLa psoriasi è una malattia molto diffusa, contando circa centodieci milioni di malati nel mondo, solo tre milioni in Italia, con incidenza maggiore nella regione centrale dell’Italia.

La psoriasi è una malattia tipicamente dermatologica caratterizzata da diverse manifestazioni eterogenee, da piccole aree della cute, ad aree più ampie: in più della metà dei casi siamo di fronte a lesioni cutanee pruriginose, che inducono al grattamento e quindi a micro-erosioni che comportano l'evoluzione in altre lesioni: nel 30% dei pazienti il danno non è limitato alla cute, ma interessa anche le articolazioni, portando alla formazione della cosiddetta artrite psoriasica, che può portare a dolore, limitazione funzionale, deformazione delle articolazioni, impotenza funzionale progressiva.

La psoriasi è una malattia ad andamento cronico, con tendenza alla recidiva, con due picchi di insorgenza: uno tra i 20 ed i 25 anni, l'altro tra i 50 e 60 anni. Quando la malattia colpisce i bambini il danno precoce è molto severo. I meccanismi patogenetici della malattia sono comuni a quelli di altre malattie su base autoimmune, come soppre, quindi c’è una sorta di aggressione da parte del sistema immunitario del corpo alla pelle e, nei casi dell’artrite, alle guaine sinoviali delle articolazioni: un vero e proprio "suicidio" cellulare che riconosce una componente genetica (una predisposizione familiare) ed una ambientale, condizionata dalla esposizione a diversi fattori (inquinamento ambientale, uso di farmaci, etc).

La cura della psoriasi, come si intuisce, è essenzialmente basata sulla soppressione del sistema immunitario, o a livello locale, come nel caso della psoriasi del cuoio capelluto (lozioni e shampoo a base di cortisonici e vitamina D3) o di aree più o meno voluminose del corpo come pieghe del gomito, davanti alle ginocchia, dietro le orecchie, etc (si usano cortisonici locali, terapia steroidea per bocca, fototerapia).

Quando l'indice di severità della psoriasi è alto (tende cioè verso il massimo, 72 e si definisce P.A.S.I.) la terapia sistemica diventa più importante: il trattamento di scelta è rappresentato dalla ciclosporina A, immunosoppressore originariamente usato nei rigetti di trapianti di fegato, ma spesso si usa anche il methotrexate, soprattutto nelle forme in cui abbiamo un elevato coinvolgimento delle articolazioni, talora modulato con l'uso di steroidi. La fototerapia (l’esposizione a radiazioni UV ed il sole in genere) rappresenta un apporto importante nel mantenimento della condizione di salute, oltre ad un effetto terapeutico potenziato dall'uso di integratori di vitamina A e D.

Anche in caso di psoriasi la fisioterapia è un ottimo coadiuvante nel trattamento del dolore articolare e nel rallentamento della patologia psoriasica articolare. Negli ultimi anni diversi studi scientifici, soprattutto italiani, hanno portato alla luce nuove terapie farmacologiche per la cura della psoriasi: attualmente sono tre i farmaci biologici in grado di controllare la malattia inibendo il TNF (tumor necrosis factor), ormone prodotto in sede di lesioni, la cui presenza tende ad incrementare il processo infiammatorio.