Ipertensione ArteriosaL'ipertensione arteriosa è una condizione molto diffusa, nei paesi industrializzati, e molti non sanno neanche di avere la "pressione alta", sicché si espongono a rischi davvero elevati per la propria salute.

Le domande spontanee di una persona di fronte a questo argomento sono sempre le stesse:

Che cos'è la pressione arteriosa? Come si misura la pressione arteriosa? Che cos'è l'ipertensione? Perché ci si deve curare?

Vediamo di dare un ordine ed una risposta a tutto semplicemente. Che cos'è la pressione arteriosa? La pressione arteriosa è la pressione con la quale il sangue scorre all'interno delle nostre arterie, apportando nutrimento ai tessuti (cuore compreso che pompa il sangue) e “ripulendo” i tessuti dalle scorie. Volendo paragonare il sistema circolatorio che trasporta il sangue ai tessuti, al copertone di gomma di un auto, possiamo parlare di pressione bassa (ipotensione) quando la pressione del sangue (corrispondente all'aria contenuta dentro la gomma dell'auto) è troppo bassa, e dunque le prestazioni scemano, possiamo parlare di pressione alta (ipertensione) quando la pressione del sangue (corrispondente all'aria contenuta dentro la gomma dell'auto) supera i limiti massimi consentiti, esponendoci al rischio di un affaticamento eccessivo e di rotture di vasi sanguigni.

La pressione arteriosa normalmente si controlla la mattina, con uno sfigmomanometro, analogico o digitale, con il quale possiamo rilevare la massima pressione con cui il sangue attraversa i distretti circolatori, e la minima pressione. Si parla di ipotensione se il valore minimo della pressione scende sotto i 60 millimetri di mercurio (mmHg), di ipertensione se il valore minimo è uguale o superiore a 90 mmHg.

Se l'ipotensione (pressione bassa) è una condizione patologica di poco conto, da cui ci si deve difendere in genere in estate o in ambienti caldo-umidi, per evitare appunto uno svenimento per la bassa circolazione di sangue, l'ipertensione (pressione alta) invece va combattuta e controllata costantemente, poiché espone un paziente al rischio di infarti, emorragie, ictus, eccetera.  Statisticamente una persona su cinque ha la pressione alta ma solo il 30% di tutti gli ipertesi ha valori di pressione effettivamente controllati, poiché è una condizione morbosa che spesso è asintomatica. Talvolta però può associarsi a disturbi vari come:

  • vampate di calore,
  • mal di testa o cefalea gravativa
  • stanchezza fisica e intellettuale
  • nervosismo
  • insonnia
  • vertigini
  • ronzii
  • difficoltà di concentrazione.

Se non curata, la pressione alta (ipertensione) può causare problemi al cuore (angina, infarto, scompenso cardiaco), insufficienza vascolare cerebrale o renale, epistassi, offuscamento della vista (da retinopatia), aneurisma dell'aorta.

Gli accertamenti clinici, avviati da specialista, servono ad identificare la causa della ipertensione. Si parla di ipertensione secondaria quando (nel 25-30% dei casi) l’ipertensione può essere una conseguenza di patologie endocrine, difetti enzimatici surrenali, patologie vascolari o renali. La terapia di questo tipo di ipertensione si basa sulla valutazione e sulla risoluzione della causa, che talvolta può essere anche chirurgica, spesso l’ipertensione secondaria viene guarita dopo che la causa è stata scoperta e risolta. Si parla invece di ipertensione essenziale (il 90% dei soggetti ipertesi) quando non vi è una causa specifica, eccetto la presenza di numerosi fattori di rischio che tra di loro concorrono a determinare questa condizione clinica:

  • ereditarietà o familiarità per la patologia
  • razza
  • regime dietetico
  • stile di vita sedentario
  • età
  • fumo
  • menopausa (nelle donne)

La patologia ipertensiva può essere curata, ma non guarita, con cura attenta e costante, attraverso somministrazione di uno o più farmaci ad azione antipertensiva, come diuretici, inibitori del sistema renina-angiotensina, vasodilatatori, calcio-antagonisti, beta-bloccanti e altri simili.

Alcune modifiche dello stile di vita possono rappresentare un aiuto importante nel controllo della pressione arteriosa: una corretta e regolare attività fisica, una riduzione e controllo del peso corporeo, una dieta equilibrata, l'allontanamento di stress e del fumo di sigaretta. Spesso la pressione alta è legata ad uno stile di vita non regolare, per cui si sconsigliano in genere quegli alimenti che tendono ad innalzare la pressione: panini al burro, cracker salati, latte intero e derivati, formaggi grassi, formaggi fermentati, piccanti e molto grassi (pecorino, gorgonzola), formaggi fusi o contenenti conservanti, panna carne salata, conservata, salsicce, carne di anatra, di montone, di oca, affettati, pancetta, wurstel, prosciutto pesce salato, baccalà, acciughe, salmone affumicato, tonno in scatola, sardine, caviale, crostacei, molluschi fave, crauti, sedano, carciofi, barbabietole, biete, spinaci, rape, radicchio verde, cavolo riccio, carote tutti i vegetali conservati in scatola, patatine salate, piselli surgelati, ortaggi surgelati con aggiunta di sale burro, lardo, strutto, margarina salata dolci, gelato, canditi, cioccolato, noccioline, arachidi ed altra frutta secca salata; budino, dolci e biscotti commerciali, pop corn sale da cucina nella preparazione degli alimenti, salse ed estratti di carne, mostarda, dadi da brodo, senape, sottaceti, olive in salamoia, maionese salata.