Polimialgia Reumatica (PMR)L'incidenza della Polimialgia Reumatica (PMR) è in forte aumento ed ha destato l'attenzione del mondo medico e reumatologico in genere. La malattia consiste in un processo infiammatorio su base autoimmune che aggredisce alcuni tessuti del corpo: cellule dell'organismo normalmente deputate alla difesa dell'organismo da agenti esterni (batteri, virus, eccetera) per una causa ancora non definita impazziscono per aggredire tessuti come la cute, le articolazioni, i muscoli, le piccole arterie, in uno o più siti, creando processi infiammatori che si accompagnano a dolore e limitazione funzionale.

Una frequente prima sede di flogosi della patologia è l'arteria temporale. Questa, infiammata dal processo reattivo locale autoimmune, determina forte cefalea, disturbi del visus (arterite di Horton) e della masticazione; se non immediatamente diagnosticata e curata, questa patologia può anche portare a cecità dell'occhio colpito. La malattia si presenta particolarmente in donne anziane, con tratti caratteriali ansioso-depressivi o sottoposte a stress di varia natura (sociale, affettiva, di salute).

Alla diagnosi si giunge "per esclusione", non essendo stati identificati ad oggi marcatori specifici (talora si trovano indici di infiammazione nel sangue positivi, come la VES o la PCR o il fattore reumatoide, che tuttavia sono positivi anche in tante altre malattie). La cura, come spesso accade, nelle patologie reumatiche, si basa sull’uso del cortisone, da associare in alcuni casi a inibitori del sistema immunitario (methotrexate ad esempio), anti-infiammatori ed antidolorifici. La malattia può avere un periodo limitato, da sei mesi a due anni, ma non di rado essa perdura tutta la vita, con limitazioni varie e non sempre di univoca interpretazione.

Nel trattamento della polimialgia reumatica, sempre più importanza sembra assumere il serio cambiamento dello stile di vita della persona affetta dalla malattia:

  • una regolare attività fisica
  • una alimentazione sana ricca di verdure e frutta
  • l’allontanamento del fumo di sigaretta
  • un training mentale finalizzato alla rimozione dei fattori di stress
  • il coinvolgimento in attività socializzanti di gruppo

Tali accorgimenti sembrano rappresentare nel loro insieme il miglior presidio terapeutico per il trattamento della Polimialgia Reumatica (PMR).