schema anatomico addome e pancreas umanoCos'è la Pancreatite? Il pancreas è una piccola ghiandola posta in sede addominale capace di gestire il livello di zuccheri (glicemia) nel sangue, oltre a collaborare attivamente alla digestione attraverso la produzione di enzimi digestivi. Tra gli ormoni prodotti dal pancreas, l'insulina è appunto il più conosciuto, capace appunto di contribuire alla digestione degli alimenti e di regolare i livelli di glucosio nel sangue.

Col termine pancreatite si indica un processo infiammatorio a carico del pancreas, che può distinguersi in "Pancreatite Acuta" (processo patologico acuto di auto-digestione di tessuti del pancreas causato dai suoi stessi enzimi digestivi, scatenato da infezioni virali o batteriche o da alterazioni metaboliche o eccessi alimentari) e "Pancreatite Cronica" (processo infiammatorio cronico che indica tutte le affezioni del pancreas che producono lentamente un danno permanente con disfunzione dell'organo; nel 70-80% dei casi è provocata dall'abuso cronico di alcool e si verifica con maggior frequenza negli uomini ed ha un'incidenza maggiore nella fascia d'età tra trenta e quaranta anni).

La sintomatologia è caratteristica:

  • dolori addominali durante la digestione (magari di un pasto abbondante) forti e localizzati in alto nell’addome irradiandosi posteriormente;
  • dolori violenti e improvvisi;
  • addome gonfio e dolorante;
  • vomito e nausea;
  • febbre,
  • tachicardia.

La gravità può essere variabile, dai casi lievi a quelli d'urgenza che possono portare in breve termine a collasso circolatorio e danni alla funzione cardiaca, renale e polmonare.

Gli esami ematici indicano la condizione clinica del paziente, sono infatti presenti alti livelli di enzimi digestivi pancreatici (come l'alfa-amilasi) e possono essere presenti alti livelli di altre sostanze chimiche, come calcio, magnesio, sodio, potassio e bicarbonato, glucosio e lipidi. Una ecografia addominale, associata ad eventuale TC, può definire il quadro clinico. Il ricovero ospedaliero è d’obbligo, con idratazione ed alimentazione per endovena e somministrazione di farmaci adeguati al ripristino della salute del pancreas. I reni ed i polmoni possono essere trattati con la dialisi o con la ventilazione artificiale per prevenire l’insufficienza. La terapia per la pancreatite dipende dalla gravità dell'attacco, se non si verificano complicazioni di solito migliora dopo una terapia adeguata.

Alla dimissione, una dieta completa va associata all'assunzione di enzimi che facilitano la digestione; la dieta nutriente deve essere a basso contenuto di lipidi (grassi) e fatta di piccoli ma frequenti pasti.

Utile, nella definizione di un piano alimentare in caso di pancreatite risulta essere:

  • bere molti liquidi;
  • limitare le bevande contenenti caffeina;
  • abolire le bevande alcoliche e superalcoliche;
  • pasti piccoli e frazionati;
  • alimenti consigliati: carni magre (manzo, tacchino, pollo, coniglio, vitello), pesce (merluzzo, orata, nasello, sogliola, eccetera), frutta e verdura, pane, riso e pasta, cereali, legumi (solo passati);
  • alimenti sconsigliati: insaccati e salumi di ogni genere,molluschi, crostacei, pesce in scatola (sgombro, tonno all’olio, sardine), uova, formaggi, sia freschi che stagionati, salse, panna, besciamella, burro, maionese;
  • selezionare i tipi di cottura: cotture alla griglia, al vapore, al forno, a bagno maria e senza l’aggiunta di grassi durante la cottura.

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