disegno con mappa dei punti sensibili di fibromialgia nel corpo umanoLa Fibromialgia detta anche "fibrosite", è un processo infiammatorio non specifico, che colpisce molto frequentemente le donne, di mezza età, in particolare in stato perimenopausale o subito dopo la menopausa.

I sintomi della fibromialgia sono caratteristici ma nello stesso tempo poco specifici per arrivare ad una diagnosi: dolori muscolari con crampi, dolori articolari, singoli o diffusi, ipostenia o astenia (mancanza di forza), problemi di sonno che sfociano spesso in un risveglio esausto, talora ansia o depressione.

La diagnosi della fibromialgia è difficile e spesso giunge dopo lunghi e tortuosi procedimenti logico-deduttivi ed esami di tutti i tipi (ricordo personale di una paziente che fece anche i markers tumorali!), ed effettivamente, in qualsiasi trattato di medicina, la diagnosi di fibromialgia è definita come una “diagnosi per esclusione” (si cerca di tutto, non si trova nulla, dunque è fibromialgia!).

In realtà oggi la reumatologia indica una mappatura del corpo che indirizza verso una diagnosi ben precisa anche soltanto con una buona valutazione clinica. Sulle cause della malattia non vi sono elementi certi: sbalzi ormonali (legati alla menopausa nelle donne), la sedentarietà, una predisposizione familiare per malattie reumatiche, un tratto caratteriale prevalentemente ansioso-depressivo, cambiamenti e modifiche dello status sociale del paziente (come il pensionamento) sono stati indicati come fattori di rischio o concause, ma gli elementi organici della malattia non sono stati ancora indicati. La causa è dunque sconosciuta, ma non vi è pericolo di vita, è comunque una condizione patologica reale e non qualcosa che è "nella mente"!

Quando si giunge alla diagnosi di fibromialgia, il protocollo terapeutico, da adattare ad ogni caso, è sostanzialmente standard e può anche non prevedere una terapia farmacologica. In tutti i casi lo schema è il seguente:

  • regolazione del ritmo sonno-veglia anche attraverso la somministrazione di farmaci ad hoc o integratori propedeutici della serotonina e melatonina, ormoni deputati al controllo di questo fisiologico ritmo;
  • controllo dello stato ansioso-depressivo eventualmente associato, attraverso farmaci convenzionali, omeopatici, sedute di psicoterapia;
  • ripristino del tono e del trofismo muscolare attraverso una regolare attività fisica (spesso all'inizio i pazienti si lamentano per un aumento dei dolori, ma progressivamente i processi dolorosi si attenuano sino a scomparire);
  • controllo del peso corporeo;
  • eventuale balneoterapia periodica;
  • agopuntura per "spegnere" i punti dolenti sede di infiammazione;
  • antidolorifici ed anti-infiammatori in caso di dolori fortemente limitanti lo stato di salute e l'autonomia della persona.

Ti è piaciuto questo articolo sulla Fibromialgia? Puoi esprimere il tuo parere o porre domande tramite gli appositi commenti sottostanti, ogni intervento sarà gradito.