epitrocleite o tendinite del gomitoLa epitrocleite (gomito dolente) è una sindrome dolorosa caratterizzata da limitazione funzionale, localizzata nella regione mediale del gomito dove traggono origine i muscoli flesso-pronatori (mm pronatore rotondo, mm flessore radiale del carpo, mm palmare lungo, mm flessore superficiale delle dita, mm flessore ulnare del carpo).

È una patologia che comunemente colpisce “sportivi particolari”, come golfisti, lanciatori di giavellotto o del peso, giocatori di baseball e canottieri, tuttavia ne possono soffrire anche i ciclisti e gli amanti della mountain bike, oltre che i tennisti.

Le cause possono essere diverse:

  • Predisposizione anatomica (valgismo del gomito)
  • Insufficiente preparazione atletica
  • Sovraccarico funzionale
  • Inadeguato riscaldamento
  • Inadeguatezza nella esecuzione del gesto tecnico/atletico

L'infiammazione della regione coinvolge le entesi dei muscoli indicati, con infiammazione della regione cartilaginea inserzionale, e le parti muscolari prossimali alla articolazione. I sintomi sono caratteristici:

  • Dolore, presente a riposo e nella esecuzione del gesto specifico
  • Dolore alla digitopressione o palpazione della regione
  • Tumefazione in sede
  • Stato tensivo della muscolatura dell’avambraccio
  • Lassità articolare (in genere lieve)

La diagnosi si basa su elementi clinici raccolti e su indagini strumentali specifiche (in prima istanza sicuramente l’ecografia articolare, la risonanza magnetica è da prendere in considerazione nel caso in cui la patologia non viene controllata con le terapie comuni e si prende in considerazione la possibilità di una terapia più invasiva).

La terapia per l'epitrocleite si basa su:

  • Riposo funzionale della articolazione colpita (fondamentale!)
  • Ghiaccio al bisogno in presenza di dolore
  • Applicazione di calore in assenza di dolore
  • Tutore/ortesi per limitare i movimenti che possono scatenare l’infiammazione
  • Farmaci (in genere anti-infiammatori steroidei e non steroidei, antidolorifici)
  • Fisioterapia (laserterapia, ionoforesi, ultrasuoni manuali sono tra pi più indicati)
  • Infiltrazioni periarticolari (se il quadro clinico è refrattario ai comuni presidi terapeutici) di farmaci
  • Infiltrazioni di ozonoterapia
  • Eventuale microchirurgia (dopo valutazione specialistica ortopedica e risonanza magnetica, se la patologie non regredisce dopo tutti i tentativi non invasivi).